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mercoledì 16 novembre 2011

Ferrovia Alifana, aiutateci ad aiutarvi

Come già anticipato nei giorni scorsi, è stata avviata l’iniziativa “Un treno da non perdere”.
Si tratta di una raccolta firme organizzata dal nostro Gruppo Consiliare nel tentativo di sensibilizzare, quanto più possibile, i cittadini e le istituzioni sul problema della progressiva dismissione della ferrovia “alifana”.
Tutti possono contribuire a raggiungere un buon risultato, scaricando il modulo per la raccolta delle firme, compilandolo attraverso il passaparola e riconsegnandolo a uno dei quattro Consiglieri comunali (Gianfranco Di Caprio, Daniele Cirioli, Gaetano Maietti e Daniela Pece) di “Insieme per Alife”.

La raccolta firme terminerà il 31 dicembre 2011.

Grazie a tutti per la collaborazione e...... "buon viaggio, insieme per Alife!!!”

Clikka qui per scaricare il modulo
da utilizzare per la raccolta delle firme

mercoledì 17 agosto 2011

Una buona notizia!


Questa mi pare proprio una bella notizia: dal 13 agosto, il Revisore dei conti del Comune deve essere nominato per estrazione.
Magari l'avessero pensata qualche decennio fa.....

La novità è prevista nella recente Manovra-bis, come spiega l'articolo che vi riporto di seguito.
Buona lettura!
Ciao, Daniele.





Revisori comunali nominati per estrazione

di Luciano De Angelis

(Tratto da ItaliaOggi del 17 agosto 2011)


Dal 1° gennaio 2012 anche le regioni dovranno nominare un collegio di revisori dei conti. Inoltre, d'ora innanzi tutti i revisori dei comuni saranno nominati con procedura di estrazione. È quanto prevedono gli art. 14, comma 1, lett. e), 16, comma 11, del dl n. 138/2011 in vigore dal 13 agosto scorso.


Le ragioni della revisione nelle regioni.

Le regioni, enti territoriali fino ad oggi privi dell'organo di regolarità contabile, vengono (opportunamente) equiparati agli enti locali (comuni, province, città metropolitane, unione di comuni e comunità montane) nelle quali tale nomina è da tempo espressamente prevista (art. 234 Tuel). Le regioni, dunque, ai fini di garantire una vigilanza sulla regolarità contabile finanziaria ed economica della gestione dell'ente, saranno obbligate a nominare un organo di revisione. Tale introduzione appare, ad avviso di chi scrive, assolutamente opportuna sia in relazione all'entità delle risorse riscosse, gestite e impiegate dagli enti, sia per il fatto che con l'organo di revisione si introdurrà un meccanismo di controllo complessivo della gestione dell'ente, che consentirà, attraverso l'analisi del rapporto prestazioni erogate/obiettivi, di misurare l'adeguatezza dell'organizzazione a perseguire gli scopi individuati in modo efficiente ed efficace. Leggi regionali, presumibilmente, fisseranno nel dettaglio i compiti e le funzioni dei collegi dei revisori.


Composizione e nomina del nuovo organo regionale.

Sebbene l'art. 14 non preveda il numero dei componenti, appare ipotizzabile ritenere che i collegi dei revisori delle regioni saranno costituiti da tre o cinque membri, il che determinerà la nomina di 60/100 revisori. I componenti dell'organo di controllo saranno scelti (mediante estrazione da un elenco regionale nel quale potranno essere iscritti, su domanda, i revisori legali dei conti di cui al dlgs n. 39 del 27 gennaio 2010. Viene tra l'altro richiesta una specifica qualificazione professionale in materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria degli enti territoriali (si può pensare a particolari ruoli rivestiti in funzioni di amministratore pubblico, di esperienze quali revisori in enti locali ecc.). Anche riguardo a questo tema si ritiene che sarà demandata ad apposite leggi regionali la fissazione dei requisiti specifici.


La nomina dei revisori dei comuni.

L'altra novità riguarda la nomina dei revisori dei comuni (nulla viene previsto, di contro, in merito alla nomina dei revisori nelle province). Qui, l'art. 16, comma 11 del decreto sulla manovra (che di fatto va a modificare la nomina dei revisori legali da parte dei consigli comunali), prevede che a decorrere dagli organi nominati successivamente al 13 agosto 2011, i revisori dei conti dei comuni «sono scelti mediante estrazione da un elenco nel quale possono essere inseriti, a richiesta, i soggetti iscritti nel registro dei revisori legali di cui al dlgs 39/2010, in possesso di specifica qualificazione in materia di contabilità pubblica e gestione economica finanziaria degli enti territoriali». A riguardo, dunque, sembra con ciò superata anche la querelle giurisprudenziale che voleva da una parte alcuni Tribunali amministrativi (Tar Puglia sentenza n. 114/2009 e, dapprima, Tar Umbria sentenza 556/2006) ritenere ancora valide le previsioni di cui all'art. 234, comma 2 del Tuel secondo cui i revisori, fino al definitivo processo di unificazione degli albi professionali, dovevano essere scelti distintamente nell'albo dei dottori commercialisti e dei ragionieri e dall'altra il Consiglio di stato che con decisione 17/9/2010 n. 6964 aveva rilevato come a seguito della unificazione dei due albi, dal 1° gennaio 2008, tale diversificazione non avesse più ragion d'essere. Quest'ultima posizione sembra essere stata accolta dal legislatore.



martedì 2 agosto 2011

Tarsu, chi paga?

Pubblichiamo la Lettera che il Portavoce del Circolo
cittadino Sinistra Ecologia e Libertà di Alife (email: leftalife@libero.it) ha indirizzato al Sindaco sulla questione "monnezza".
Buona lettura!



Egregio,
Lo scorso 16 luglio il circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà ha organizzato un convegno per discutere dell’aumento della tassa sulla “monnezza”. Durante il convegno Lei ha affermato che quest’aumento sarebbe dovuto alla scelleratezza delle passate amministrazioni, le quali avrebbero lasciato un buco economico nell’ambito della gestione dei rifiuti; siccome, poi, la legge prevede che il cittadino copra il 100% delle spese, ha concluso che l’aumento si sarebbe reso quasi ‘’obbligatorio’’. Sebbene dal dibattito siano emerse numerose e costruttive proposte, l’unica risposta che lei ha ritenuto giusto dare è stata l’arrogante considerazione “che c’è poco da lamentarsi perché gli alifani hanno sempre beneficiato di tariffe molto basse”. Quest’ultima considerazione, tuttavia, non promette nulla di buono, perché fa pensare ad una ulteriore escalation tributaria ancora tutta da realizzare, ad una “stangata” che si sta scaricando e che si scaricherà sui cittadini.

Egregio Sindaco,
a noi non interessa entrare nella diatriba sulla responsabilità dei debiti pregressi, (come recita un vecchio proverbio: “chi è causa del suo mal, pianga sé stesso”!); piuttosto, noi ribadiamo con forza la nostra contrarietà a questo aumento, dal momento che ai cittadini non può essere richiesto di farsi carico dei disastri gestionali procurati da altri. Ciò è ancor più grave se si considera che gli alifani per anni si sono distinti per aver saputo accogliere con grande spirito civico le procedure della raccolta differenziata.
Chiediamo all’amministrazione di evitare scelte inopportune ed eccessivamente onerose per i cittadini. Amministrare non significa solo aumentare i tributi per trovare i soldi, ma anche - e soprattutto - fare scelte lungimiranti che, lungi dal facile populismo, portino ad un risparmio nella gestione educando il cittadino ad un sistema virtuoso e sostenibile di smaltimento dei rifiuti.

E’ necessario programmare una politica dei rifiuti che porti ad una nuova gestione ed organizzazione della raccolta differenziata, e che permetta, quindi, di far diminuire il costo del conferimento. Il fine è quello di avviare un ciclo virtuoso dei rifiuti che miri a una seria raccolta differenziata, a un abbassamento generale dei costi e a un recupero in termini ambientali che possa porre la nostra città nell'elenco di quei comuni cosiddetti “virtuosi”, garantendo allo stesso tempo lavoro e sviluppo al nostro territorio. Lavorare per il bene della città, a questo punto, più che un problema di etichette politiche, di maggioranza o di opposizione, è un preciso compito di chi in fase elettorale si è fatto carico dei problemi dei cittadini. Quindi qui di seguito troverà tutta una serie di proposte che gli iscritti e i simpatizzanti di Sinistra Ecologia e Libertà hanno scritto, proposte che sono state già in parte elencate nel suddetto incontro. Esse hanno tutte alla base l’idea, di per sé molto semplice, di produrre la minor quantità possibile di rifiuti, perché è solo cosi che si può risparmiare sul servizio e quindi di conseguenza abbassare le tariffe.


Per noi l’obiettivo primario è programmare una gestione che nel tempo possa portare il nostro paese nell’ottica dei ‘’Rifiuti Zero’’ arrivando a una TIA puntuale per cui il cittadino singolo pagherà una tariffa più o meno alta a seconda della sua capacità di differenziare i rifiuti, premiando quelli (e non sono pochi!) che davvero si adoperano per una corretta raccolta. E’ necessario, inoltre, rimodulare la contrattazione con la concessionaria Pubblialifana, perché la riscossione possa essere portata all’interno dell’ente comunale, riorganizzare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti recuperando una maggiore quantità di materiali di post-consumo, applicare tramite ordinanze e regolamenti un’apposita ed adeguata campagna informativa al fine di ridurre gli sprechi, istituire un mercato dell’usato, incentivare la popolazione alifana ad attuare un compostaggio domestico al fine di ridurre nei primi periodi la frazione di umido che produce il paese (fino a pensare, perché no?, in un paio di anni addirittura ad eliminarla!), realizzare un centro comunale per la riparazione e il riuso, offrire ai cittadini un piano incentivante per indurli a collaborare attivamente nelle pratiche del riciclo (prendendo anche in considerazione eventuali premi nei confronti di cittadini virtuosi), avviare efficaci azioni contro il fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti prevedendo un regolamento comunale con un valido, chiaro e pubblicizzato sistema sanzionatorio, istituire un ’’Osservatorio Rifiuti Zero’’ come organo di controllo e inoltre come legante tra cittadino, associazioni e amministrazione comunale per le scelte legate al ciclo dei rifiuti.

Caro Sindaco,
richiamando il senso di responsabilità che Le sta tanto a cuore, vogliamo sottolineare che le nostre proposte sono di facile attuazione e ne auspichiamo fortemente una programmazione a partire già dal nuovo anno.


Siamo certi e fiduciosi che saprà cogliere lo spirito costruttivo alla base di tale lettera.
Cordiali Saluti.

mercoledì 29 giugno 2011

Il bivio

L’appuntamento del prossimo Consiglio comunale è denso di temi da trattare. Un punto centrale è il Conto consuntivo dell’anno 2009. Si ricorda che fino al 7 giugno di quell’anno è stato sindaco Roberto Vitelli, poi Fernando Iannelli. Quindi gli attuali Consiglieri comunali si dovranno occupare di approvare o meno le azioni amministrative di Vitelli (che amministrava per gli ultimi 6 mesi, quelli in cui anche le amministrazioni più intransigenti diventano, per l’avvicinarsi delle elezioni, più elastiche) e di Iannelli. Dico questo per inquadrare bene la situazione.
Le inadempienze dell’amministrazione guidata dalla Facente Funzioni, Di Muccio, passano all’attuale Consiglio comunale un fardello di cui forse ogni attuale Consigliere, anche se dotato di grande buona volontà, ne avrebbe fatto a meno. Invece, chi guida una comunità deve assumersi oneri anche se non voluti… Eccoci quindi ai conti del 2009: se vengono approvati si accetta e si giustifica quella gestione precedente da cui ci si voleva apparentemente liberare.
Quei conti riguardano soldi dei cittadini che sono stati gestiti dalla Maggioranza amministrativa e di cui la Minoranza deve controllarne la qualità dell’utilizzo degli stessi. C’è un opinione in giro: se il Conto del 2009 non dovesse essere approvato, ciò sancirebbe il blocco delle spese comunali, incluso le retribuzioni dei dipendenti. È chiaro che a nessuno piace ciò; ma è altrettanto vero che, pur di ottenerne l’approvazione, non si può non rispettare la norma della trasparenza. Altrimenti, ciò equivarrebbe a dire che anche un'amministrazione statale, per conseguire uno scopo, è disposta addirittura a infrangere le regole. Figuriamoci poi il messaggio lanciato ai cittadini: il fine giustifica i mezzi!, ovvero “Benvenuti ad Alife, il paese della giungla!”, perché ogni decisione amministrativa ha una ricaduta sulla vita dei propri cittadini.
Allora, l’invito è quello di cogliere questa occasione per una assunzione di responsabilità, come vuole il sistema del Federalismo oramai alle porte. Bisogna rimboccarsi le maniche ed essere capaci di riscuotere i crediti, pagare i debiti, analizzare gli sprechi - anche quelli per tornaconti elettorali -, diminuire le spese interne. Se ciò non avvenisse, sancirebbe un perpetrato adattamento alla gestione precedente e un orizzonte politico di corto respiro di Alife e del suo neo-Sindaco.
L’appello forte è quello di liberarsi da ogni vincolo elettorale e animare la propria azione amministrativa di una forte passione civile, che ha la finalità dell’interesse per la collettività, che non è la somma dei singoli interessi di ciascuno.

Occorre dare risposte coraggiose, occorre intraprendere la strada giusta, per…. guardare oltre!


Daniele Martino

martedì 21 giugno 2011

Dalla Stampa



FEDERALISMO/Sindaci spreconi, ineleggibilità a vita






Questa mi piace troppo: «Chiederò alla bicamerale l'estensione dell'ineleggibilità a vita, anziché per 10 anni, per gli amministratori che si rendono protagonisti di dissesti, e spero che anche l'Anci appoggi la proposta». Lo ha detto il Presidente della Bicamerale sul federalismo.


Buona giornata.


PS

Chi vuole approfondire, clicchi sull'immagine dell'articolo tratto dal Sole24Ore di domenica.

martedì 17 maggio 2011

Appello agli elettori

Caro Amico/a di ViviAlife,
da circa due anni gestisco questo blog, grazie al quale gli Alifani hanno ricominciato ad avere interesse della vita amministrativa, venendo a conoscenza quotidianamente degli atti e dei fatti decisi sul Comune. Insieme abbiamo parlato e discusso di tanti temi sociali, economici e culturali di Alife e per Alife. Insieme abbiamo immaginato e sognato un’amministrazione diversa che non è impossibile ad Alife, ma che per realizzarla è necessario avere Amministratori competenti e trasparenti.Insieme per Alife, come immagino saprai, è la Lista N. 1 che mi trovo a capeggiare da candidato a Sindaco per le prossime Elezioni Comunali. Ha un Programma amministrativo che contiene tutto quanto ci siamo detti in questi anni e molto di più. Il gruppo di Candidati che mi accompagna è formato da Persone competenti e con una esuberante voglia di fare per Alife, che sono garanzia di successo per un’Amministrazione diversa, quell’amministrazione diversa che abbiamo immaginato e sognato in questi anni. Adesso ho bisogno del tuo aiuto: ho bisogno del tuo voto!Quando l’ho attivato, questo blog era poco frequentato. Poi, nel tempo si è diffusa la sua presenza su internet e così il numero di visitatori è andato crescendo fino a raggiungere, oggi, una media di oltre 250 persone al giorno: insieme, dunque, siamo una forza!!Così ho pensato di chiederti collaborazione. La collaborazione a sostenere questa mia Lista, anzi la "nostra" Lista N. 1, presso 10 amici, parenti o conoscenti. E’ un piccolo impegno, un minimo sforzo che potrebbe dare un grande risultato: la vittoria elettorale il prossimo 16 maggio!Insieme, possiamo farcela! Per Alife.Conto su di te!Grazie.Ciao, Daniele.

Appello agli elettori

Caro Amico/a di ViviAlife,
da circa due anni gestisco questo blog, grazie al quale gli Alifani hanno ricominciato ad avere interesse della vita amministrativa, venendo a conoscenza quotidianamente degli atti e dei fatti decisi sul Comune. Insieme abbiamo parlato e discusso di tanti temi sociali, economici e culturali di Alife e per Alife. Insieme abbiamo immaginato e sognato un’amministrazione diversa che non è impossibile ad Alife, ma che per realizzarla è necessario avere Amministratori competenti e trasparenti.Insieme per Alife, come immagino saprai, è la Lista N. 1 che mi trovo a capeggiare da candidato a Sindaco per le prossime Elezioni Comunali. Ha un Programma amministrativo che contiene tutto quanto ci siamo detti in questi anni e molto di più. Il gruppo di Candidati che mi accompagna è formato da Persone competenti e con una esuberante voglia di fare per Alife, che sono garanzia di successo per un’Amministrazione diversa, quell’amministrazione diversa che abbiamo immaginato e sognato in questi anni. Adesso ho bisogno del tuo aiuto: ho bisogno del tuo voto!Quando l’ho attivato, questo blog era poco frequentato. Poi, nel tempo si è diffusa la sua presenza su internet e così il numero di visitatori è andato crescendo fino a raggiungere, oggi, una media di oltre 250 persone al giorno: insieme, dunque, siamo una forza!!Così ho pensato di chiederti collaborazione. La collaborazione a sostenere questa mia Lista, anzi la "nostra" Lista N. 1, presso 10 amici, parenti o conoscenti. E’ un piccolo impegno, un minimo sforzo che potrebbe dare un grande risultato: la vittoria elettorale il prossimo 16 maggio!Insieme, possiamo farcela! Per Alife.Conto su di te!Grazie.Ciao, Daniele.

mercoledì 11 maggio 2011

Futuro amministrativo?

Dal Dizionario della Lingua Italiana (Devoto Oli):



  • Programma (politico/elettorale) = il complesso dei principi e degli obiettivi su cui si fonda l’azione di un governo

  • Principio = regola, precetto, legge, cardine, fondamento, dogma

  • Obiettivo = scopo, meta da raggiungere nell’ambito di un’attività

Prosit!

martedì 10 maggio 2011

Uaooo!


....e che voglio di più:
bello, giovane e abbronzato!!!


(Daniele Cirioli visto dalla Lista N. 2 di Avecone)

lunedì 25 aprile 2011

Qualcosa di "personale"

"L'Occidentale" è un Giornale on-line della Fondazione Magna Carta del quale sono collaboratore per le pagine di Economia sin dal 2009.
L'edizione odierna informa (notizia che riporto di seguito) e presenta una mia ricerca sul problema dell'occupazione giovanile che la Fondazione ha fatto propria e con la quale partecipa al progetto "We Think" promosso dalla Luiss-ItaliaCamp. In sostanza, si tratta di una proposta di riforma del mercato del lavoro.

Ciao, daniele.


Magna Carta nell'avventura di "We Think"
L'Italia non è un paese per giovani
di Daniele Cirioli

"L’Italia non è un Paese per giovani", con questa ricerca la Fondazione Magna Carta partecipa al progetto "We Think" lanciato da Luiss-ItaliaCamp. In Italia, un giovane su tre non ha lavoro. E' colpa della crisi economica, certo, ma anche di un mercato del lavoro che protegge i garantiti e penalizza chi non lo è. Ecco perché serve una riforma del mercato del lavoro, subito.


clicca qui per accedere al sito de "L'Occidentale"

clicca qui per leggere la notizia

clicca qui per accedere al sito della Fondazione Magna Carta

clicca qui per leggere il testo integrale della ricerca "L'Italia non è un paese per giovani"

Qualcosa di "personale"

"L'Occidentale" è un Giornale on-line della Fondazione Magna Carta del quale sono collaboratore per le pagine di Economia sin dal 2009.
L'edizione odierna informa (notizia che riporto di seguito) e presenta una mia ricerca sul problema dell'occupazione giovanile che la Fondazione ha fatto propria e con la quale partecipa al progetto "We Think" promosso dalla Luiss-ItaliaCamp. In sostanza, si tratta di una proposta di riforma del mercato del lavoro.

Ciao, daniele.


Magna Carta nell'avventura di "We Think"
L'Italia non è un paese per giovani
di Daniele Cirioli

"L’Italia non è un Paese per giovani", con questa ricerca la Fondazione Magna Carta partecipa al progetto "We Think" lanciato da Luiss-ItaliaCamp. In Italia, un giovane su tre non ha lavoro. E' colpa della crisi economica, certo, ma anche di un mercato del lavoro che protegge i garantiti e penalizza chi non lo è. Ecco perché serve una riforma del mercato del lavoro, subito.


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sabato 23 aprile 2011

Buona Pasqua!

Che cosa rimane ora davanti ai nostri occhi? Rimane un Crocifisso; una Croce innalzata sul Golgota, una Croce che sembra segnare la sconfitta definitiva di Colui che aveva portato la luce a chi era immerso nel buio, di Colui che aveva parlato della forza del perdono e della misericordia, che aveva invitato a credere nell’amore infinito di Dio per ogni persona umana. Disprezzato e reietto dagli uomini, davanti a noi sta l’“uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia”.

Ma guardiamo bene quell’uomo crocifisso tra la terra e il Cielo, contempliamolo con uno sguardo più profondo, e scopriremo che la Croce non è il segno della vittoria della morte, del peccato, del male ma è il segno luminoso dell’amore, anzi della vastità dell’amore di Dio, di ciò che non avremmo mai potuto chiedere, immaginare o sperare: Dio si è piegato su di noi, si è abbassato fino a giungere nell’angolo più buio della nostra vita per tenderci la mano e tirarci a sé, portarci fino a Lui. La Croce ci parla dell’amore supremo di Dio e ci invita a rinnovare, oggi, la nostra fede nella potenza di questo amore, a credere che in ogni situazione della nostra vita, della storia, del mondo, Dio è capace di vincere la morte, il peccato, il male, e di donarci una vita nuova, risorta. Nella morte in croce del Figlio di Dio, c’è il germe di una nuova speranza di vita, come il chicco che muore dentro la terra. (Benedetto XVII,Via Crucis al Colosseo, 22 aprile 2011)



Auguri di buona Pasqua!



Buona Pasqua!

Che cosa rimane ora davanti ai nostri occhi? Rimane un Crocifisso; una Croce innalzata sul Golgota, una Croce che sembra segnare la sconfitta definitiva di Colui che aveva portato la luce a chi era immerso nel buio, di Colui che aveva parlato della forza del perdono e della misericordia, che aveva invitato a credere nell’amore infinito di Dio per ogni persona umana. Disprezzato e reietto dagli uomini, davanti a noi sta l’“uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia”.

Ma guardiamo bene quell’uomo crocifisso tra la terra e il Cielo, contempliamolo con uno sguardo più profondo, e scopriremo che la Croce non è il segno della vittoria della morte, del peccato, del male ma è il segno luminoso dell’amore, anzi della vastità dell’amore di Dio, di ciò che non avremmo mai potuto chiedere, immaginare o sperare: Dio si è piegato su di noi, si è abbassato fino a giungere nell’angolo più buio della nostra vita per tenderci la mano e tirarci a sé, portarci fino a Lui. La Croce ci parla dell’amore supremo di Dio e ci invita a rinnovare, oggi, la nostra fede nella potenza di questo amore, a credere che in ogni situazione della nostra vita, della storia, del mondo, Dio è capace di vincere la morte, il peccato, il male, e di donarci una vita nuova, risorta. Nella morte in croce del Figlio di Dio, c’è il germe di una nuova speranza di vita, come il chicco che muore dentro la terra. (Benedetto XVII,Via Crucis al Colosseo, 22 aprile 2011)



Auguri di buona Pasqua!



giovedì 21 aprile 2011

Un Lettore attiva un sondaggio

Anonimo delle ore 7:41

Caro Daniele,
ho appena attivato un sondaggio in cui si richiede a votanti quale lista voteranno per amministrare il Comune di Alife nei prossimi anni.
Volevo cortesemente chiederti di pubblicizzare questo sondaggio sul tuo blog in modo che possano vederlo più persone e ottenere un maggior numero di voti.
Confidando in una tua cortese collaborazione, porgo cordiali saluti

Questo il link per raggiungere il sondaggio:


(omissis)

giovedì 17 marzo 2011

Tanti auguri, Italia

Non basta dirsi italiani per rendere l'Italia unita.
Unità significa assenza di differenze; unità fa rima con comunità e collettività.
In Italia, oggi, resistono ancora tantissime diversità.
Leggiamo sui giornali della casta dei Politici.....; ascoltiamo alla radio le iniziative della casta dei Magistrati.....; guardiamo in Tv le lotte tra la casta dei Sindacati e quella delle Imprese.....
Ecco, questa è l’Italia dei nostri giorni: un’assurda competizione tra gang antagoniste!
E’ vera unità, questa?


*** *** ***

Vi riporto, di seguito, un Articolo pubblicato nel 1925. Nonostante gli 86 anni, è di un'attualità ineccepibile. Facciamone tesoro: lo dico per prima a me stesso e poi a tutti Voi.
La Politica - quella autenticamente rivolta al bene comune - è collante per ogni tipo di unità...l'unità dell'Italia, l'unità di Alife; l'unità degli italiani e l'unità degli alifani.

Ciao, daniele.


Crociata d’amore

E’ vero che molti oggi, anche cristianelli annacquati, posano a fieri censori di coloro che si occupano di vita pubblica; e definiscono la politica una sentina di mali, un elemento di corruzione, uno scatenamento di passioni; e quindi da starne lontani; costoro confondono il metodo cattivo con quella che è invece doverosa partecipazione del cittadino alla vita del proprio Paese.
Invece la politica è per sé un bene: il far della politica è, in genere, un atto d’amore per la collettività; tante volte può essere anche un dovere per il cittadino. Il fare buona o cattiva politica, dal punto di vista soggettivo di colui che la fa, dipende dalla rettitudine dell’intenzione, dalla bontà dei fini da raggiungere e dai mezzi onesti che si impiegano all’uopo. Il successo e il vantaggio reale possono anche mancare, ma la sostanza etica della bontà di una tale politica rimane. Così ragionano i cristiani di ogni tempo e di ogni Paese. E con questo spirito, l’amore del prossimo in politica deve stare di casa, e non deve essere escluso come un estraneo: né mandato via facendolo saltare dalla finestra come un intruso».
Luigi Sturzo (don), in Il Cittadino di Brescia, 30 agosto 1925

Tanti auguri, Italia

Non basta dirsi italiani per rendere l'Italia unita.
Unità significa assenza di differenze; unità fa rima con comunità e collettività.
In Italia, oggi, resistono ancora tantissime diversità.
Leggiamo sui giornali della casta dei Politici.....; ascoltiamo alla radio le iniziative della casta dei Magistrati.....; guardiamo in Tv le lotte tra la casta dei Sindacati e quella delle Imprese.....
Ecco, questa è l’Italia dei nostri giorni: un’assurda competizione tra gang antagoniste!
E’ vera unità, questa?


*** *** ***

Vi riporto, di seguito, un Articolo pubblicato nel 1925. Nonostante gli 86 anni, è di un'attualità ineccepibile. Facciamone tesoro: lo dico per prima a me stesso e poi a tutti Voi.
La Politica - quella autenticamente rivolta al bene comune - è collante per ogni tipo di unità...l'unità dell'Italia, l'unità di Alife; l'unità degli italiani e l'unità degli alifani.

Ciao, daniele.


Crociata d’amore

E’ vero che molti oggi, anche cristianelli annacquati, posano a fieri censori di coloro che si occupano di vita pubblica; e definiscono la politica una sentina di mali, un elemento di corruzione, uno scatenamento di passioni; e quindi da starne lontani; costoro confondono il metodo cattivo con quella che è invece doverosa partecipazione del cittadino alla vita del proprio Paese.
Invece la politica è per sé un bene: il far della politica è, in genere, un atto d’amore per la collettività; tante volte può essere anche un dovere per il cittadino. Il fare buona o cattiva politica, dal punto di vista soggettivo di colui che la fa, dipende dalla rettitudine dell’intenzione, dalla bontà dei fini da raggiungere e dai mezzi onesti che si impiegano all’uopo. Il successo e il vantaggio reale possono anche mancare, ma la sostanza etica della bontà di una tale politica rimane. Così ragionano i cristiani di ogni tempo e di ogni Paese. E con questo spirito, l’amore del prossimo in politica deve stare di casa, e non deve essere escluso come un estraneo: né mandato via facendolo saltare dalla finestra come un intruso».
Luigi Sturzo (don), in Il Cittadino di Brescia, 30 agosto 1925

domenica 6 marzo 2011

Ci manca solo Paperissima!




L'Assessore delegato Raffaele Rao mi ha tirato in ballo in una sua recente dichiarazione sulla "Caserma dei Vigili del fuoco" ad Alife. Lo ringrazio di essersi ricordato di me..... Perciò, gli dedico questo video che dimostra molto bene quanta premura e quale attenzione ha - ed ha avuto negli ultimi 12 anni - la "sua" Amministrazione per i Cittadini di Alife.

Un plauso, invece, al Senatore che è riuscito a portare a casa un buon risultato per il territorio dell'alto casertano.

A proposito, l'Assessore Rao non si interessa solo di Pompieri, ma anche di Protezione Civile. E' sua, infatti, la magnifica idea di richiedere contributi economici..... alla Regione Piemonte! Ricordate?

"(...)
Quarto argomento trattato è stato “Istituzione e approvazione Regolamento gruppo comunale Volontari di Protezione Civile”. Dopo l’introduzione del Sindaco F. F., ha preso la parola l’Assessore Rao che ha illustrato l’iniziativa. Quindi, il Sindaco F.F. ha letto la proposta di Deliberazione ed ha aperto la discussione.
Ho chiesto la parola e ho letto un intervento (che riporto integralmente di seguito) fatto allegare al Verbale di seduta. Con l’intervento ho chiesto il rinvio dell’argomento per “un presunto errore giuridico contenuto dall’articolo 10 del Regolamento, che può pregiudicare la validità e legittimità di tutto l’atto”. Al termine dell’intervento è stata messa ai voti la mia richiesta di rinvio che è stata approvata all’unanimità. Vi suggerisco di leggere tutto l’intervento: più che interessante è divertente! Pensate: il Regolamento che la Maggioranza ha portato in Consiglio comunale per essere approvato prevedeva “il diritto” dei volontari di protezione civile di chiedere contributi alla Regione Piemonte!!!! Capite? E torna prepotente la domanda: ma ci sono o ci fanno?

(...) " (tratto dal Good morning, Alife del 30 dicembre 2010)

Per questo scivolone, più che Striscia la Notizia, ci vorrebbe Paperissima!!!

Buona Domenica!
Ciao, Daniele.





Ci manca solo Paperissima!




L'Assessore delegato Raffaele Rao mi ha tirato in ballo in una sua recente dichiarazione sulla "Caserma dei Vigili del fuoco" ad Alife. Lo ringrazio di essersi ricordato di me..... Perciò, gli dedico questo video che dimostra molto bene quanta premura e quale attenzione ha - ed ha avuto negli ultimi 12 anni - la "sua" Amministrazione per i Cittadini di Alife.

Un plauso, invece, al Senatore che è riuscito a portare a casa un buon risultato per il territorio dell'alto casertano.

A proposito, l'Assessore Rao non si interessa solo di Pompieri, ma anche di Protezione Civile. E' sua, infatti, la magnifica idea di richiedere contributi economici..... alla Regione Piemonte! Ricordate?

"(...)
Quarto argomento trattato è stato “Istituzione e approvazione Regolamento gruppo comunale Volontari di Protezione Civile”. Dopo l’introduzione del Sindaco F. F., ha preso la parola l’Assessore Rao che ha illustrato l’iniziativa. Quindi, il Sindaco F.F. ha letto la proposta di Deliberazione ed ha aperto la discussione.
Ho chiesto la parola e ho letto un intervento (che riporto integralmente di seguito) fatto allegare al Verbale di seduta. Con l’intervento ho chiesto il rinvio dell’argomento per “un presunto errore giuridico contenuto dall’articolo 10 del Regolamento, che può pregiudicare la validità e legittimità di tutto l’atto”. Al termine dell’intervento è stata messa ai voti la mia richiesta di rinvio che è stata approvata all’unanimità. Vi suggerisco di leggere tutto l’intervento: più che interessante è divertente! Pensate: il Regolamento che la Maggioranza ha portato in Consiglio comunale per essere approvato prevedeva “il diritto” dei volontari di protezione civile di chiedere contributi alla Regione Piemonte!!!! Capite? E torna prepotente la domanda: ma ci sono o ci fanno?

(...) " (tratto dal Good morning, Alife del 30 dicembre 2010)

Per questo scivolone, più che Striscia la Notizia, ci vorrebbe Paperissima!!!

Buona Domenica!
Ciao, Daniele.





lunedì 14 febbraio 2011

Il mercato, da risorsa a fardello della Città

Lo spostamento ha messo in crisi i commercianti.
A rischio le antiche Mura

(Articolo tratto da la Rinascita, n. 1, in distribuzione gratuita presso le edicole)

Problemi, difficoltà, spazi strettissimi dove far camminare i passanti: è la tristissima situazione del mercato di Alife. E intanto - assurdo per assurdo - i commercianti della città, al martedì, non hanno più l’afflusso di clientela che avevano una volta.
I detti non tradiscono mai: sbagliare è umano, perseverare è diabolico! Ed è ciò che viene da dire sullo spostamento del mercato settimanale nel tratto di strada di via delle Mura Romane, tra la caserma dei Carabinieri e Porta Roma.
Per una puntuale analisi di questo che è diventato un vero problema per i commercianti e per i cittadini, conviene leggere il programma della Lista Toro per Alife, cioè dell’attuale Maggioranza.

A pagina 7 (chi ne conserva copia può andare a verificare) , c’è scritto: «costruzione di un’area mercato attrezzata». Appunto: costruzione di un’area mercato e non spostamento da una parte all’altra della città. A pagina 15 c’è scritto di un impegno per il Piano commerciale naturale, «per tutelare gli esercizi commerciali di Alife». E invece? Invece trasferendo il mercato fuori Alife hanno fatto in modo che tutta la gente che vi affluisce il martedì, molta provienente dai paesi limitrofi, non entra proprio nel centro storico! E i nostri commercianti possono lavorare meno e riposare di più! Andiamo avanti; a pagina 8 si parla di «miglioramento delle viabilità sul territorio comunale con la possibile realizzazione di una variante o strada alternativa al tratto di circonvallazione da Porta Roma a Porta Napoli per decongestionare il traffico di mezzi pesanti».

Chiacchiere!
Provate ad andare il martedì su quel tratto di strada: diventa a doppio senso, con un ingorgo di auto, camion e pullman che è indescrivibile! Discorsi che non toccano i nostri Amministratori: loro non sono abituati a frequentare il mercato! Basterebbe una passeggiata per rendersi conto che non c’è spazio per camminare: dove correre in caso di soccorso? Camion e tendoni che quasi si schiacciano sulle antiche Mura: speriamo che a nessuno venga mai l’idea di piantarvi un chiodo per sostenere la bancarella!


Ciò dimostra che questa Maggioranza si è presentata agli alifani con un programma e poi, una volta vinte le elezioni, si è diretta in un’altra direzione. Quella opposta.

Il mercato, da risorsa a fardello della Città

Lo spostamento ha messo in crisi i commercianti.
A rischio le antiche Mura

(Articolo tratto da la Rinascita, n. 1, in distribuzione gratuita presso le edicole)

Problemi, difficoltà, spazi strettissimi dove far camminare i passanti: è la tristissima situazione del mercato di Alife. E intanto - assurdo per assurdo - i commercianti della città, al martedì, non hanno più l’afflusso di clientela che avevano una volta.
I detti non tradiscono mai: sbagliare è umano, perseverare è diabolico! Ed è ciò che viene da dire sullo spostamento del mercato settimanale nel tratto di strada di via delle Mura Romane, tra la caserma dei Carabinieri e Porta Roma.
Per una puntuale analisi di questo che è diventato un vero problema per i commercianti e per i cittadini, conviene leggere il programma della Lista Toro per Alife, cioè dell’attuale Maggioranza.

A pagina 7 (chi ne conserva copia può andare a verificare) , c’è scritto: «costruzione di un’area mercato attrezzata». Appunto: costruzione di un’area mercato e non spostamento da una parte all’altra della città. A pagina 15 c’è scritto di un impegno per il Piano commerciale naturale, «per tutelare gli esercizi commerciali di Alife». E invece? Invece trasferendo il mercato fuori Alife hanno fatto in modo che tutta la gente che vi affluisce il martedì, molta provienente dai paesi limitrofi, non entra proprio nel centro storico! E i nostri commercianti possono lavorare meno e riposare di più! Andiamo avanti; a pagina 8 si parla di «miglioramento delle viabilità sul territorio comunale con la possibile realizzazione di una variante o strada alternativa al tratto di circonvallazione da Porta Roma a Porta Napoli per decongestionare il traffico di mezzi pesanti».

Chiacchiere!
Provate ad andare il martedì su quel tratto di strada: diventa a doppio senso, con un ingorgo di auto, camion e pullman che è indescrivibile! Discorsi che non toccano i nostri Amministratori: loro non sono abituati a frequentare il mercato! Basterebbe una passeggiata per rendersi conto che non c’è spazio per camminare: dove correre in caso di soccorso? Camion e tendoni che quasi si schiacciano sulle antiche Mura: speriamo che a nessuno venga mai l’idea di piantarvi un chiodo per sostenere la bancarella!


Ciò dimostra che questa Maggioranza si è presentata agli alifani con un programma e poi, una volta vinte le elezioni, si è diretta in un’altra direzione. Quella opposta.