Novità principale del Bilancio, la previsione di vendita di beni immobili comunali.
Riporto l'elenco dei beni immobili individuati dalla Giunta Comunale (Delibera n. 28 del 1° aprile 2010) quali beni suscettibili di valorizzazione e/o alienazione:
- Lotto di terreno agricolo/industriale con soprastante rudere ex scuola località "Vernelle" - Intervento previsto = Alienazione - Valore complessivo presunto = euro 40.000,00
- Alloggi di proprietà comunale siti in Piazza della Liberazione - Intervento previsto = Alienazione/Valorizzazione - Valore complessivo presunto = euro //
- Edificio comunale ex scuola elementare Via vecchia per Piedimonte - Intervento previsto = Alienazione - Valore complessivo presunto = euro 70.000,00
- Edificio comunale ex scuola via Vergini - Intervento previsto = Alienazione - Valore complessivo presunto = euro 50.000,00
- Edificio comunale ubicato in Via Mura romane (ex Macello) - Intervento previsto = Alienazione - Valore complessivo presunto = euro 95.000,00
- Edificio comunale ubicato in Via _____ (detto "Mulinello") - Intervento previsto = Alienazione - Valore complessivo presunto = euro 40.000,00
- Micro Lotti (ex Banchine....) Identificate catastalmente ai nn.... Ubicati in aderenza al canale torono e lungo le S.S. 330, 331 S.P. della Scafa - Intervento previsto = Alienazione - Valore complessivo presunto = euro 75.000,00
- ...... (la fotocopia è illeggibile, NdR) ..ubicato in via G. Matteotto angolo Via Settefrati e via Caduti sul Lavoro ex scuola - ASL - Intervento previsto = Valorizzazione - Valore complessivo presunto = euro //
- Affrancazione Livelli Usi civici - Intervento previsto = Alienazione -Valore complessivo presunto = euro 15.000,00
- TOTALE = euro 385.000,00
Riporto il mio intervento in Consiglio Comunale.
Colleghi Consiglieri,
sottopongo alla Vostra attenzione una questione sospensiva ai sensi dell’articolo 43 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale.
I motivi sono diversi.
Faccio una piccola premessa. Lunedì 26 aprile abbiamo avuto una riunione dei Capigruppo che ha avuto come tema di discussione proprio il Bilancio di previsione 2010. Ciascun gruppo consiliare ha avuto modo di manifestare qualche osservazione sul bilancio; di proporre modifiche; di suggerire adeguamenti. Ieri mattina ho chiesto – e mi è stato concesso – un ulteriore incontro con il Vice Sindaco, il Capogruppo di Maggioranza, il Responsabile dell’Area Finanziaria e il Revisore dei Conti che ancora ringrazio della disponibilità. Ho chiesto il nuovo colloquio con l’intento di arrivare ad una comune intesa sul rinvio del Consiglio comunale di questa sera – da estendere anche ai colleghi Consiglieri del gruppo Leali per Alife. Un rinvio al fine di riflettere meglio su una precisa decisione che si vuole prendere questa sera: la vendita di beni immobili comunali. Ho insistito su questa richiesta di rinvio, che già avevo chiesto nella conferenza dei Capigruppo, perché da lunedì ad ieri c’è stata una novità. Il ministro dell’interno ha prorogato i termini per l’approvazione del Bilancio di previsione dal 30 aprile al 30 giugno. Quindi due mesi in più che possono servire per riflettere sul Bilancio e, soprattutto, per cercare una soluzione alternativa alla vendita dei beni immobili comunali. Alla fine, però, l’intesa sul rinvio non è stata raggiunta per motivi – ritengo – “tecnici”, cioè estranei alla volontà dei presenti.
Fatta questa doverosa premessa, passo ad illustrare i motivi che mi spingono a sottoporvi, Colleghi Consiglieri, di rinviare l’approvazione del Bilancio. Come spiegherò, ritengo che i motivi siano sufficientemente validi per decidere tutti assieme – in uno spirito di collaborazione che ci deve arrivare e animare dalle sorti che sono toccate a questo Consiglio comunale – per decidere tutti assieme di ritornare tra un mese o più a votare sul Bilancio di previsione del 2010. Durante quest’ulteriore periodo, si potrà ricercare una soluzione alternativa alla vendita del patrimonio comunale che, credo, sia in parte condivisa anche dalla Maggioranza e dall’altra parte dell’Opposizione.
I motivi del rinvio attengono soprattutto (se non esclusivamente) ad aspetti amministrativi, tecnici e, non da ultimo, di legittimità delle decisioni proposte all’approvazione questa sera.
1) Il Bilancio di previsione sottoposto alla nostra approvazione è incompleto.
Comincio osservando che il Bilancio di previsione è incompleto.
Il Tuel individua uno per uno i documenti che devono essere presentati all’esame del Consiglio comunale per l’approvazione del Bilancio di previsione. Non sto qui ad elencarli tutti, ma mi limito a dire quelli che mancano e che, dunque, perché mancanti non permetterebbero il legittimo voto di stasera:
- il prospetto contenente le previsioni annuali e pluriennali di competenza mista degli aggregati rilevanti ai fini del patto di stabilità interno;
- la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale;
- la tabella dei parametri gestionali con andamento triennale;
- la relazione previsionale e programmatica. Quella deliberata dalla Giunta il 1° aprile 2010, infatti, è stata predisposta e firmata dal Responsabile dell’Area Finanziaria. La Relazione non è un documento amministrativo, ma politico. Essa, infatti, definisce gli “obiettivi generali” da raggiungere nell’anno programmati dall’organo di governo, cioè la giunta;
- il “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari”. Se manca il Piano delle alienazioni, diventa irreale la voce di entrata del Bilancio registrata al Titolo IV per 385 mila euro. Se è così, il Bilancio non può essere approvato perché non è in equilibrio: non c’è pareggio tra entrate e uscite. Ricordo che il Bilancio ha (anche) funzione “autorizzatoria”, nel senso che tutto ciò che in esso è scritto (e approvato in Consiglio comunale) può essere poi realizzato nell’anno; come tutto ciò che in esso non è previsto non può essere realizzato. Nel nostro caso, se manca il Piano delle alienazioni è come se il Bilancio autorizzasse una spesa in corrispondenza di un’entrata che non verrà mai realizzata.
2) Deliberazione giunta n. 28 del 1° aprile 2010
Tra i documenti allegati al Bilancio ho trovato la Delibera n. 28/2010 della giunta comunale. Francamente non capisco come mai sia finita tra i documenti “allegati” al Bilancio, perché non ha nulla a che vedere con il Bilancio.
La Delibera approva la “bozza” di regolamento per l’alienazione del patrimonio immobiliare e la “bozza” di elenco ricognitivo dei beni suscettibili di essere inseriti nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari allegato al Bilancio di previsione 2010.
Cosa ho detto solo 30 secondi fa? Ho detto che al Bilancio manca il Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni. La conferma arriva dalla Delibera, come ho appena letto. La Delibera, infatti, approva “la bozza di elenco di beni immobili” che possono essere inseriti nel Piano di alienazioni. In altre parole, la delibera individua quei beni immobili del Comune che si vogliono vendere. Ma ciò non basta per poter essere effettivamente venduti. Perché, per poi essere venduti è necessario che gli immobili vengano inseriti nel “Piano delle alienazioni”: questo Piano delle Alienazioni non esiste e non c’è allegato al Bilancio.
La cosa strana – e ritengo illegittima – è il fatto che la Delibera sia stata allegata al Bilancio. E, soprattutto, ritengo illegittimo che venga sottoposta al nostro voto unitamente al Bilancio. Perché il Bilancio è una cosa; la “bozza” di regolamento sulla vendita degli immobili è un’altra cosa; la “bozza” di elenco dei beni che si vogliono vendere è anch'essa un’altra cosa; il Piano delle alienazioni è ancora un’altra cosa.
Sempre con riferimento alla Delibera n. 28/2010 sollevo eccezione d’incompetenza. Come detto, la delibera approva due atti: la «bozza regolamento per l’alienazione del patrimonio immobiliare» e la «bozza di elenco ricognitivo dei beni suscettibili di essere inseriti nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari». L’“eccezione di incompetenza” la sollevo sull’“elenco ricognitivo”. A norma del Tuel, infatti, il Consiglio comunale ha competenza solamente sulla “regolamentazione”. Sull’individuazione degli immobili da vendere, invece, la competenza è della Giunta comunale. Questo lo stabilisce il Tuel, e lo prevede anche l’articolo 58 del dl n. 112/2008 – a cui la delibera fa riferimento. L’articolo 58, infatti, stabilisce che “…ciascun ente con delibera dell’organo di governo individua, redigendo apposito elenco…. i singoli beni immobili”. Ciò basta a togliere ogni dubbio che non spetta al Consiglio comunale deliberare sull’elenco dei beni immobili, ma solo ed esclusivamente alla Giunta comunale. Pertanto, la Delibera non può essere sottoposta a votazione, pena l’invalidità della deliberazione.
Oltre a questi rilievi, Colleghi Consiglieri, ritengo che la scelta di vendere i beni del comune sia da bocciare a prescindere. Il Piano delle alienazioni non è un’invenzione di quest’anno, ma esiste da almeno un decennio. E’ una scelta che fa la Maggioranza in carica. La Giunta di Alife ha deciso di vendere alcuni immobili comunali. E’ un nostro diritto di Consiglieri ed è un diritto dei cittadini di Alife sapere “perché” e “come” si vogliono vendere questi immobili. Il Tuel e la disciplina normativa sulle vendite dei beni comunali vincolano la Giunta comunale a “giustificare” la decisione di vendere beni comunali. Prima di arrivare a dire che un bene deve essere venduto, bisogna verificare che quel bene effettivamente non “convenga” al Comune di tenerlo nel suo Patrimonio. Quando si arriva a dire che un immobile verrà venduto, bisogna poi spiegare dove andranno a finire i soldi ricavati dalla vendita. Tutto questo non riesce di saperlo dalla Delibera che muove i primi passi verso la vendita dei beni comunali.
Il Bilancio porta iscritto un ricavato di 385 mila euro; mi chiedo: è giusta questa stima? dove vanno a finire questi soldi? Come verranno utilizzati? Questo non solo per mia curiosità, ma perché è anche la legge che impone una stima di ogni singolo bene; è la legge che impone di specificare l’utilizzo del ricavato. Queste informazioni non sono presenti nel Bilancio e nemmeno nella Relazione.
Il Tuel impone che quei 385 mila euro siano impiegati in spese in conto capitale (cioè in altri investimenti): questo manca nel Bilancio e nella Relazione. Il Tuel ammette anche l’utilizzo di questi soldi per pagare debiti “fuori bilancio”; ma nemmeno questo è previsto nel Bilancio e nella Relazione. In maniera che io ritengo illegittima, il Bilancio mette i 385 mila euro nel calderone delle entrate senza specificarne la destinazione. Dunque, per dirla con parole più semplici – mi si perdoni il linguaggio – quei 385 mila servono a “tirare avanti” con le spese ordinarie del Comune. Se le cose stanno così, allora mi chiedo: adesso troviamo i 385 mila per il 2010; ma quando gli immobili da vendere saranno finiti dove troveremo i soldi per andare avanti?
Concludo.
Colleghi Consiglieri,
è tempo di mettere da parte gli scontri ideologici o di parte, in questo difficile ruolo di Maggioranza e Opposizione. Il Consiglio comunale di Alife è stato sciolto. A noi resta soltanto il compito di traghettare il Comune alle prossime elezioni del 2011. Io – come tutti Voi, ne sono certo – vorrei farlo con lo spirito di servizio verso la nostra comunità.
Spero che ciò sia trapelato anche dal mio intervento. Intervento che, credo, suggerisca buoni motivi per riflettere con calma sulla decisione del voto di questa sera. Vi chiedo di rinviare l’approvazione del Bilancio a una nuova seduta. Ve lo chiedo non perché ho sollevato irregolarità della procedura o l’illegittimità di alcuni atti (che possono sempre determinare l’invalidità della deliberazione), ma per avere a disposizione altro tempo per riflettere con calma – e nel rispetto della legge – sull’eventuale decisione di procedere alla vendita dei beni del Comune.
Grazie.
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