mercoledì 2 giugno 2010

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Devo chiedervi una cortesia.
Oggi (2 giugno, festa della Repubblica), quando vedrete passare per la strade cittadine la Banda musicale, applaudite e ringraziate. Soprattutto ringraziate. Perché? Perché stanno lavorando “gratis”! Sono tre anni che avanzano soldi dal nostro Comune. Senza contare oggi, siamo alla bella cifra di 8 mila euro!!! Sì, ottomila euro per 16 (sedici!) manifestazioni. Capite? Il nostro Comune non è (più) capace nemmeno di pagare un servizio tradizionale, quale quello della Banda musicale (e dire che Alife ha dato i natali al grande Maestro Vessella – che figuraccia!!!!!), per la modesta cifra di 500 euro a manifestazione (ho fatto i conti: ogni componente della Banda prende 20 euro!!!!).
Ecco il dettaglio:
  • Anno 2007, n. 2 manifestazioni = 1.000,00 euro;
  • Anno 2009, n. 6 manifestazioni = 3.000,00 euro;
  • Anno 2010, n. 8 manifestazioni = 4.000,00 euro;
  • Totale = 8.000,00 euro

Il tutto è documentato da un sollecito di pagamento presentato dal Presidente dell’Associazione filarmonica A. Vessella (che vergogna: a Baia Latina ce l’hanno una Banda in onore di Vessella e noi niente!!!) il 24 maggio 2010 al Comune di Alife, protocollo n. 5778 (simpatico l’oggetto della richiesta: “Ritardi biblici nei pagamenti”).

E’ assurdo quello che succede nel nostro Paese. Ma – mi chiedo io – se non ci sono i soldi per pagare, e allora perché anche stamattina devo affacciarmi in piazza e guardare dalla finestra la Banda girare per il Paese?
E' qualcosa di veramente incredibile, pazzesco. Fuori da ogni logica; da non credere. Due sono le cose:

  1. o si sta prendendo per i fondelli gli alifani (facendogli credere che tutto va bene, che tutto è a posto, tanto da poterci permettere anche una Banda per il 2 giugno – salvo poi, però, voler svendere il patrimonio comunale!);
  2. o si sta prendendo in giro la Banda (li facciamo lavorare e poi….. e poi non li paghiamo).

Come finirà la storia? Finirà come in genere finiscono queste storie sul Comune di Alife. Per avere quei soldi, l’Associazione si rivolgerà ad un avvocato. L’avvocato citerà in giudizio il Comune; il Comune non pagherà. Ci sarà l’appello al Giudice; il Giudice emetterà il decreto ingiuntivo e allora (solo allora) il Comune troverà i soldi per pagare….E pagherà! Eccome se pagherà. Il guaio, per noi alifani, è che non pagherà gli 8 mila euro, ma 16 mila euro !!! Perché dovrà pagare pure le spese giudiziarie!!! A chi conviene tutto questo? Chi ci guadagna? Me lo spiegate, per favore? Attendiamo chiarimenti dall'Amministrazione........

Dire le cose che non vanno è facile; più difficile è suggerire qualche alternativa, qualche proposta per cambiare.
Stamattina ci voglio provare per l’ennesima volta!

Premessa: è di qualche settimana fa la notizia della dichiarazione “d’indipendenza” di tre Consiglieri di Maggioranza. Per me è assurdo. O dentro o fuori: se uno esce dalla Maggioranza, si dimette (a proposito: le “deleghe” sono state riconsegnate?). Invece no: hanno scelto di stare “in mezzo”. Così, in Consiglio comunale, staremo cinque (Maggioranza) e cinque (Minoranza): loro (i tre) faranno da ago di bilancia! Furbi, no?
Eh, eh, Signori miei! Questa è “Alta Politica!” (poveri noi e poveri figli nostri!!!!!).

Fatta questa premessa, ecco la proposta: diamo un “governo tecnico” ad Alife. Una Giunta condivisa da Maggioranza e Opposizione con uno scopo preciso, programmato e condiviso da tutti i Consiglieri.
Ormai stiamo agli sgoccioli. Stiamo agli sgoccioli come mandato amministrativo (manca meno di un anno alle prossime elezioni); e stiamo agli sgoccioli (diciamoci la verità, per favore!) anche…… sul Comune!
Un “governo tecnico” significa far entrare in Giunta anche gli esponenti della Minoranza e programmare condivise attività amministrative. Quella urgente (anzi urgentissima e potrebbe bastare solo questa come “mission” unica del governo tecnico) è una sola: sanare le finanze comunali, rimettere a posto il bilancio. Qui c’è gente che ci ha rimesso di tasca propria, che ha anticipato soldi e assegni (....) e questo è assolutamente indegno ed indecente per una Comunità civile. C’è gente che deve essere pagata (i “volontari” del Piano traffico, per esempio), c’è gente che viene pagata meno di quanto meriterebbe (vorrei sapere come ha chiuso il bilancio la cooperativa Mensa: il Comune ha dato qualcosa?), e c’è pure gente che prende e non meriterebbe (….).
Un governo tecnico, condiviso da maggioranza (Toro) e opposizione (Vivi Alife e Leali), permetterebbe di assumere ogni tipo di decisione, anche decisioni “difficili”. E ad Alife oggi c’è bisogno di prendere decisioni “impopolari”, e per questo difficili, molto difficili.
Riflettiamo. Riflettiamo con calma e senza pregiudizi.
Oggi sono i “numeri” (la contabilità finanziaria) a guidare la politica, non la politica a stabilire i “numeri”: lo vogliamo capire una volta per tutte, per favore?

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

2 commenti:

Anonymous ha detto...

Caro Cirioli,
sono uno dei tanti volontari del piano traffico che hanno svolto il loro dovere senza mai ricevere neanche un euro, neanche un mero rimborso spese(a parte qualche panino o bibita offerta dal compianto sindaco Iannelli)...Te lo garantisco.
Quindi se non ti dispiace togli pure gli apici e definiscici tali.Grazie.

Anonymous ha detto...

ma é vero che sapevate di lavorare gratis ? o comunque dovevate avere un compenso per il servizio ?