Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!
Voglio condividere con voi qualche breve riflessione che stavo facendo tra me e me, poc’anzi, vagabondando su internet.
Un celebre detto dice che «non sono pericolosi quelli che cercano la verità; lo sono quelli che credono di averla trovata». E’ vero.
E questo mi ricorda ciò che spesso Andreotti ripete nei suoi (anche simpatici) dibattiti: «non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia». Anche questo mi pare vero.
Martin Luther King sosteneva che «la vera misura di un uomo non si vede nei suoi momenti di comodità e convenienza, bensì tutte quelle volte in cui affronta le controversie e le sfide». E pure questo mi torna vero.
La verità, insomma, non ha bandiera, né ideologia.
Non esiste un’idea di verità: essa è; nulla di più o di meno.
La verità – che è libertà – è il fine ultimo: tutto il resto è un mezzo con il quale la si cerca di raggiungere.
Se qualcuno vuole la verità – e la libertà – non può volerla solo per una parte di persone: la vuole per tutte le persone.
E’ vero: la vuole soprattutto per chi la insegue. Ma la vuole anche per chi la contraddice, per fargli capire che cosa si stava perdendo.
E’ nella verità, poi, che le idee possono essere proposte e coltivate.
Nella “non – verità”, invece, tutte le idee sono pari e tali: sono solo delle meschine menzogne!
E per concludere «un “politico” guarda alle prossime elezioni. Uno “statista” guarda alla prossima generazione». Parola di Alcide De Gasperi.
Buona giornata.
Ciao, Daniele.
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