Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!
Ieri c’è stata una riunione dei Capigruppo (la convocazione è in un post a parte).
Erano presenti, oltre me, tutti i Capigruppo (Alfonso Santagata per Leali per Alife e Roberto Vitelli per Toro per Alife), il Sindaco F.F. Maddalena Di Muccio, il Funzionario di Ragioneria Pietro Sansone, e il Revisore dei Conti Mauro Masullo. Da esterni erano presenti Daniele Martino per il gruppo Vivi Alife e (da meno esterno) il consigliere Giuseppe Santagata per il gruppo Leali per Alife.
La riunione è stata aperta da un discorso (che ho apprezzato) sulla futura gestione del Comune (è la prima volta che noi esponenti del Consiglio Comunale ci siamo incontrati dopo la prematura dipartita del Sindaco) e con un’apertura a una amministrazione che tenga conto anche delle indicazioni delle Opposizioni perché “….tutti i Capigruppo, ciascuno per una propria quota, sono rappresentanti degli alifani” (più o meno sono state queste le parole usate dal Sindaco F.F.).
Buon inizio, tutto sommato.
Poi la riunione ha affrontato il “cuore” degli argomenti: il prossimo Consiglio Comunale sul Bilancio di Previsione del 2010.
Il dibattito si è fatto più acceso. “Colpa mia, come al solito”, ha commentato Qualcuno dei presenti alla riunione (il tono era scherzoso, e con altrettanta briosità mi piace riportare l’episodio), aggiungendo “che a me c’è sempre qualcosa che non va…. e lo si nota anche dalla postura …”, dal modo in cui, cioè, stavo seduto sulla sedia (un po’ storto, perché avevo ed ho ancora oggi mal di schiena!!!).
Scherzi a parte, il dibattito si è fatto accesso perché ho preannunciato il voto contrario e una forte azione di contrasto che avrei portato in Aula relativamente ad un punto del Bilancio di previsione: la vendita di immobili del Comune di Alife.
Da ieri ad oggi è successo qualcosa di molto importante (spero che la Maggioranza legga quanto scrivo adesso).
Il Bilancio di previsione va approvato (per legge) entro il 30 aprile, pena il commissariamento del Comune (cioè lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale). Cosa, comunque, che non avviene il giorno successivo. Prima dello scioglimento, infatti, viene dato un termine (in genere 20 giorni) per provvedere all’adempimento.
Il Consiglio Comunale è fissato proprio per il 30 aprile.
Ieri, durante la riunione, ho chiesto di rinviare il Consiglio comunale al fine di sistemare diversamente la questione della vendita degli immobili del Comune di Alife.
Ovviamente la risposta è stata negativa. La maggioranza, cioè, ha detto di andare avanti comunque (c’hanno i numeri per farlo) e di approvare il Bilancio di previsione nonostante le cose che avrei detto in Consiglio Comunale (in sostanza, ho chiesto di “trovare” altrove quei soldi iscritti in Bilancio come ricavo dalla vendita degli immobili; di stralciare dal Bilancio e di rinviare a nuova approvazione la decisione di vendita degli immobili).
“Capisco” il no della Maggioranza e la loro decisione di andare avanti comunque. Lo capisco per il fatto che la scadenza del 30 aprile “obbliga” ad approvare il Bilancio di previsione 2010. E lo capisco anche perché, per venire incontro alle mie richieste, ci sarebbe stato bisogno di almeno altri 20 giorni (il tempo per modificare il Bilancio e fare tutti gli adempimenti per la convocazione del Consiglio Comunale), quindi sforando il termine di fine mese con il rischio commissariamento del Comune.
Ma, come accennato (e arrivo al punto) da ieri ad oggi è successo qualcosa di molto importante.
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha annunciato che è stato predisposto il decreto che proroga al 30 giugno 2010 la deliberazione del Bilancio 2010 degli enti locali.
Dunque, ci sarà la proroga al 30 giugno 2010 per approvare il Bilancio di previsione 2010, senza correre rischi di commissariamento.
A questo punto, ci sono i margini per riprendere in considerazione (da parte della Maggioranza) le mie richieste.
Questo il mio appello.
Se davvero vogliamo andare avanti per il tempo che resta a questa Amministrazione tenendo conto di tutte le componenti del Consiglio comunale che rappresentano comunque gli alifani (come ha sostenuto il Sindaco F.F.) mi aspetto, dunque, un rinvio del Consiglio comunale e l’avvio di un tavolo tecnico per discutere “con dati alla mano” sulla “opportunità, convenienza e strategia” di vendita degli immobili del Comune.
Attendo fiducioso un segnale di apertura.
Buona giornata.
Ciao, Daniele.
1 commento:
Salve, leggendo il suo articolo non è mensionato quali sono gli immobili che il comune intende vendere. E' possibile sapere quali sono? Grazie
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