lunedì 3 maggio 2010

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Venerdì, dunque, c’è stato il Consiglio comunale.
All’ordine del giorno: il Bilancio di previsione 2010.
Tutto è successo come da copione: la solita e stancante discussione tra me e l’Assessore Vitelli e poi tutti in fila a votare per alzata di mano.

In altro post ho riportato il mio intervento in Aula (e fatto allegare alla Delibera).
Ritenendo opportuno “informare” la Cittadinanza di quel che è successo (e del peggio che potrebbe ancora avvenire), stamattina ho fatto affiggere un manifesto (il testo è di seguito) per le strade di Alife.

Buona giornata.

Ciao, Daniele.



SALDI DI FINE GESTIONE

Cari Concittadini,
nell’ultimo Consiglio Comunale del 30 aprile, la Maggioranza ha approvato il Bilancio di previsione per il 2010 (ultimo anno prima delle nuove elezioni), deliberando la vendita dei seguenti immobili comunali:

  • Terreno e fabbricato ex scuola località "Vernelle" (euro 40 mila);
  • Edificio ex scuola elementare Via vecchia per Piedimonte (euro 70 mila);
  • Edificio ex scuola Vergini (euro 50 mila);
  • Edificio ex Macello (euro 95 mila);
  • Edificio detto "Mulinello" (euro 40 mila);
  • Ex banchine canale Torano e S.S. 330, 331, S.P. della Scafa (euro 75 mila);
  • Affrancazione Livelli Usi civici (euro 15 mila).

Totale incasso: 385 mila euro!

Perché questa colossale svendita del patrimonio comunale?
Perché questa fretta nel deliberare la svendita nonostante ci sia tempo fino al 30 giugno per approvare il Bilancio di previsione 2010?
Che fine faranno quei 385 mila (solo 385 mila?) euro di ricavato?
Queste domande – rimaste senza risposta – sono state il mio accorato appello alla Maggioranza, durante la discussione in Consiglio Comunale, affinché si riflettesse con più calma sulla convenienza, sulla necessità e sull’opportunità di vendere beni del Comune.
L’appello è caduto nel vuoto e la Maggioranza ha dato il via libera ai saldi di fine gestione (come succede nel Commercio, dove ci sono i saldi di fine stagione).

Saldi di «fine» gestione? E la parola fine che cosa può significare? Che si tratta di una decisione presa al termine del mandato elettorale (il Consiglio Comunale, infatti, è sciolto) oppure che si tratta di una manovra abile nei conti pubblici? Qualunque sia la spiegazione, è il risultato che resta inaccettabile: una decisione moralmente inopportuna nel primo caso (perché non lasciare la decisione alla futura amministrazione?); una manovra tecnicamente e normativamente inadeguata nel secondo caso: le irregolarità che ho fatto notare in Consiglio comunale le sottoporrò all’esame degli Organi superiori di competenza.

Alife 3 maggio 2010

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