Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!
Adesso comincio seriamente a preoccuparmi.
Qui – aiutatemi a capire, per favore – c’è davvero qualcosa che non va, che non quadra.
Mi spiego: se anche chi è chiamato a svolgere un ruolo “tecnico” comincia a fare “politica” e a difendere l’indifendibile, significa che….stiamo alla frutta!!!!
Gli antefatti.
Il 7 maggio scorso ho presentato al Comune una Lettera in cui propongo di annullare “in autotutela” la contestata delibera del Consiglio Comunale del 30 aprile 2010 relativa alla vendita dei beni del Patrimonio pubblico. La Lettera è indirizzata al Sindaco F.F., a tutti i Consiglieri comunali, al Segretario comunale e al Revisore dei Conti.
Chi è il Revisore dei Conti di un Comune.
Questa premessa servirà successivamente a “capire” meglio le mie considerazioni.
In base a legge, dottrina e giurisprudenza l’organo di revisione contabile (che noi chiamiamo semplicemente Revisore dei conti) è un organo di controllo interno al Comune. Collabora con il Consiglio comunale – attenzione è scritto: Consiglio comunale!!!! – nella sua funzione di controllo e indirizzo dell’attività della Giunta – attenzione è scritto: funzione di controllo e indirizzo della Giunta!!!!
I fatti.
Il 14 maggio scorso ricevo una telefonata dal Comune che mi avverte che è lì giacente una lettera indirizzata a me. Mi reco al Comune (deve essere stato più o meno alle 12,30 – è l’ora di prendere mio figlio a scuola) e prendo il mio: è il Verbale n. 41/04 del 13.05.2010 del Revisore Unico dei Conti ad oggetto: chiarimenti in merito alla richiesta di annullamento in autotutela della delibera di Consiglio Comunale del 30 aprile 2010 di approvazione del bilancio di previsione 2010 da parte del Consigliere comunale del Gruppo “Vivi Alife”.
Il testo del “Verbale” lo trovate in altro post.
Le mie considerazioni.
In genere preferisco (e mi sforzo di) tenere un atteggiamento sempre educato con le persone con le quali, in qualunque misura e ragione, entro in contatto. Nel caso del Revisore unico del comune di Alife – Mauro Masullo – (al quale mi sento legato, affettivamente, da un’amicizia familiare e rispettosa di lungo corso, nonchè da un’amicizia sincera con il fratello dai tempi delle Elementari), sarò (più) schietto e (più) franco del solito.
Anticipo subito le mie conclusioni.
Il Verbale del Revisore Unico, nei miei riguardi, è rozzo ed offensivo. Inoltre, dal punto di vista dei rispettivi “ruoli” svolti (lui, Revisore del Comune, ed io, Consigliere comunale), il Verbale denota una prevaricazione di competenze: questo è un fatto gravissimo, perché il Revisore è andato oltre quello che è il suo ruolo (lui è un tecnico) e ha indossato i panni della difesa dell’amministrazione (il revisore non è un “politico”).
La “sgarbatezza” usata dal Revisore nel Verbale – e questo resterà agli atti del Comune di Alife a perenne ricordo per i nostri figli – mi frena dal commentarne i contenuti, passo per passo, come è mio solito fare (e spesso l’ho fatto anche con gli articoli di quotidiani).
Affido a ciascuno di Voi, perciò, il compito (e la curiosità) di andarsi a leggere il Verbale per tirare le personali conclusioni.
Mi soffermo su un solo passaggio, quello che maggiormente squalifica etica e professionalità del Revisore contabile del nostro Comune. Scrive a un certo punto «…appare pretestuoso contestare una scelta politica della prima ora del mandato, corrispondente ad una precisa volontà di un Sindaco eletto a larghissima maggioranza, il quale non può per ovvi motivi rappresentarne le ulteriori motivazioni. E ciò per dire che le decisioni politiche vanno rispettate e/o contrastate sul piano politico, solo raramente cercando di invalidare il procedimento che ha portato alla formazione degli atti» (il corsivo e il grassetto sono miei). Parole gravi e grevi. Mi viene un morso allo stomaco ogni volta che le leggo. In quelle parole non c'è nulla di politico, di tecnico, di diritto amministrativo, di contabilità pubblica, di controllo dei conti: in quelle righe si cela solo un atteggiamento codardo e irriverente. Ci vuole coraggio a studiare questa mossa di ricorrere al suggestivo tranello di mettere in gioco una Persona che non è più tra noi. E poi perchè? A che serve? Forse a far ricadere su di Essa la responsabilità (il merito dipende dai punti di vista) della scelta di vendere i beni del comune?
Mi fermo qui, riassumendo infine qualche considerazione più “tecnica”; e con molta difficoltà perché, di tecnico, c’è ben poco nel Verbale!
Il Verbale del Revisore è inconcludente: lascia intendere qualcosa…ma non entra mai “nel merito della legittima richiesta” di annullare il Verbale del Consiglio comunale in autotutela (come scrive di voler fare, a pag. 2).
Il Verbale del Revisore è indefinito e indefinibile: esiste o non esiste il Piano delle Alienazioni? Il Revisore ci gira attorno a questa questione e, non sapendo che pesci pigliare, non si pronuncia (pag. 3 del verbale).
Il Verbale del Revisore è aleatorio (cosa gravissima per un tecnico): riguardo all’opportunità di vendere, dice «… i beni si valutano soprattutto per quello che valgono oggi, non per quello che possono teoricamente valere un domani». Prosit! Voto: 2!
Ma, soprattutto, - e chiudo veramente – il Revisore non avrebbe dovuto permettersi di usare quel tono….di parlare di scelte politiche….Qui, la trasgressione è relativa al Codice deontologico professionale di Categoria…. Ce ne sono di violazioni, ce ne sono…. Eccome se ce ne sono…Vedremo come andrà a finire.
Buona giornata.
Ciao, Daniele.
PS
Sull'annullamento in autotutela, resto in attesa di una risposta da parte dei componenti il Consiglio comunale, organo supremo del Comune. Ripeto (vi supplico!): evitiamo di vendere beni del Comune e, piuttosto, riduciamo le spese! Per favore, proviamo a non restare nella storia come un'amministrazione incapace, che dovette "svendere il patrimonio" per andare avanti. Si può evitare. Come si possono anche sanare i conti del Comune: ma bisogna volerlo "veramente". Facciamolo insieme e nessuno ne pagherà le conseguenze o potrà accaparrarsi meriti: io ci sto, e non mi tirerò indietro. Ma c'è bisogno di un segnale del Gruppo Toro e del Gruppo Leali per Alife. Ma questo segnale diamolo presto: il tempo sta per scadere, per tutti.
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