Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!
Parlo ancora del Bilancio di previsione 2010 e del Consiglio comunale. Ovviamente la questione è sempre la stessa: la vendita dei beni comunali. Lo faccio in riferimento all’articolo apparso ieri sul (solito) Corriere di Caserta, a firma di Gi.Ma. che sta per Gianni Marotta. A proposito lo conoscete Gianni Marotta? Sì, sì! Avete capito! È proprio lui.
Nell’articolo, dopo aver ricordato e riportato le parole del Sindaco F.F. (di questo ne parlo più avanti), scrive: «Dalle fila della minoranza non è arrivato alcun rilievo di carattere politico sull’impostazione del bilancio, da tutti ritenuta concreta e qualificata, ma solo rilievi di natura procedimentale». Capite il messaggio che vuol far passare? Vuol far bere agli Alifani (ai Lettori in generale) che l’impostazione del bilancio è stata «da tutti ritenuta concreta e qualificata». Però ha dimenticato una cosa fondamenta: spiegare e dirci chi sono quei “tutti” che hanno condiviso il Bilancio. In Consiglio comunale abbiamo parlato solo io, il Sindaco F.F., l’assessore Vitelli e il Consigliere Isabella. Stop.
Ma il meglio di sé, Gianni Marotta lo tira fuori quando deve affossare il mio intervento in Consiglio comunale. Devo farti i complimenti, Gianni Marotta! Sei più unico che raro! Sei l’Arsenio Lupin della carta stampata. Con un’abilità degna di questo personaggio, infatti, mischi le carte e rivolti la frittata per dire che ha ragione la Maggioranza. Tue testuali parole, scritte nell’articolo, recitano: Cirioli «ha avanzato una richiesta di sospensione…. contestando la mancata approvazione del piano di alienazione»; ma la Maggioranza «ha dimostrato come la giunta avesse già adottato l’elenco dei beni da dismettere…». Gianni, ho capito il trucco! Equipari il “piano delle alienazioni” e “l’elenco dei beni da dismettere”. Ho un sospetto: è lo stesso trucco usato dalla Maggioranza nel presentare il Bilancio di previsione…. Vuoi vedere che , sotto sotto, qualche suggerimento ti arriva proprio dalla Maggioranza?
Prendiamo adesso le parole del Sindaco F.F.. Come scrive Gianni Marotta, il Consigliere Di Muccio ha ricordato «la scelta politica di non aumentare di un solo centesimo le tasse comunali (….). Nel contempo, nonostante la grave crisi finanziaria mondiale e la situazione di recessione che colpisce anche l’Italia, abbiamo garantito il mantenimento di tutti i “servizi”…». Qui ho fatto una correzione: l’articolo, infatti, non riporta la parola “servizi” ma “sevizi”!!! Gianni Marotta sei un grande! Ti stimo, fratello! Hai proprio ragione: questa Maggioranza non ci ha voluto risparmiare i….”sevizi” di fine stagione (le torture, i supplizi): ha deciso di vendere il comune!!!!
Mettiamo da parte gli scherzi, adesso, perché la questione è seria. Chiedo a Voi (l’ho già fatto in Consiglio comunale rivolgendo la domanda alla Maggioranza, ma non ho ricevuto risposta): ma la vendita di beni non corrisponde comunque ad alzare le tasse? Se oggi recuperiamo 385 mila euro vendendo i beni del comune, il prossimo anno dove li troviamo altri beni da vendere per non alzare le tasse?
Riguardo alla “grave crisi finanziaria” cui ha fatto riferimento il Sindaco F.F. riporto parte di un articolo apparso sull’ultimo numero de “Il Risveglio Alifano”, un periodico di informazione e di cultura diffuso ad Alife tempo fa.
L’articolo si intitolava “I conti che non tornano”.
«Dall’attenta lettura del bilancio si può scorgere un’altra decisione che non condividiamo: l’alienazione (vendita) di alcune proprietà comunali, considerate attualmente non redditizie. Non siamo contrari per principio alla iniziativa: pensiamo che una saggia amministrazione comunale debba alienare ciò che possiede come bene improduttivo per investirne meglio il ricavato, ma siamo contrari che questa scelta avvenga prima che lo Stato provvederà a sanare la situazione finanziaria degli enti locali.» Questa è la parte più interessante; anche allora, come oggi, tirava vento di crisi: «Riteniamo che solo quelle amministrazioni previdenti, che avranno saputo conservare, in mezzo all’attuale marasma finanziario, beni demaniali che non si svalutano mai (terreni), dopo la fase di transizione che stiamo vivendo, si troveranno avvantaggiate rispetto alle altre».
Parole sagge.
L’articolo è firmato «a cura del gruppo redazionale». Me ne ha fatto gradito omaggio – e ancora lo ringrazio – il Prof. Guadagno (già Sindaco di Alife) che a quel gruppo apparteneva, all’indomani del Consiglio comunale. Anzi, credo che sia stato proprio Lui l’estensore materiale dell’articolo, poi condiviso da tutta la Redazione.
Porta la data di “Gennaio 1976”. Sono passati 35 anni, ma la storia è sempre la stessa: i conti che non tornano! Talvolta, ascoltare l’esperienza altrui potrebbe contribuire a migliorare il presente.... ma è un esercizio che abbiamo abbandonato da tempo.
Buona giornata.
Ciao, Daniele.
1 commento:
Lei quindi cosa propone??di alzare le tasse?
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