lunedì 4 ottobre 2010

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Giovedì c’è stato il Consiglio Comunale.

Perché si fa un Consiglio Comunale? La risposta ovvia è: “per deliberare una decisione” (o più decisioni, quello che cioè è stato messo all’ordine del giorno).
Ad Alife no, non è così. No, non funziona così. La nostra Maggioranza, infatti, si riunisce anche “per deliberare la decisione di aver deciso di deliberare qualcosa”.
Calma, calma… non vi agitate. Lo so: avete avuto un capogiro. Non è nulla. Non è né il terremoto, né un abbassamento di pressione…. La testa vi è girata per colpa di quello che state leggendo (che è quello che è capace di fare questa Maggioranza). Non mi credete? Riproviamo.
Ripeto quello che ho detto prima: sul Comune di Alife, la Maggioranza si riunisce anche “per deliberare la decisione di aver deciso di deliberare qualcosa”…. Visto che come gira tutto?

Ho passato sabato e domenica a cercare le parole giuste per spiegare il senso di quello che quest’amministrazione ha avuto il coraggio di deliberare. Ho pure pensato che chi consigliava il Sindaco F.F. fosse in vena di scherzare e fargli fare quella figura…… Facendo memoria del Gran Consesso – Sindaco, ex Sindaco e Revisore – mi è venuta in mente la celebre battuta di Totò: “per andare dove dobbiamo andare, da che parte dobbiamo andare?”. Pure questi nostri cari Amministratori, non sapendo da che parte andare per andare dove dovrebbero andare, per ora si accontentano di andare per la parte che non dovrebbero andare: cioè, da nessuna parte!

Provo a tradurre in un linguaggio più comprensibile che è successo giovedì sera.

Il Consiglio Comunale è stato convocato per deliberare fondamentalmente due cose:
1) la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi;
2) la conferma (ciò che tecnicamente si dice “salvaguardia”) dell’equilibrio del bilancio.

La convocazione c’è stata perché la legge prevede che, se quella delibera non viene adottata almeno una volta all’anno entro il 30 settembre, scatta lo scioglimento e il commissariamento del Consiglio Comunale.
Indovinate quando c’è stato il Consiglio Comunale?
Esatto! Il 30 settembre: l’ultimo giorno utile.
Che cosa ha deliberato il Consiglio comunale?
Nulla. Né sul primo punto (e questo già la dice lunga.........), né sul secondo punto.

Il primo punto, per la verità, non è stato proprio preso in considerazione. E riguardava magari l’aspetto “politico” più interessante e importante.

E’ sul secondo punto, invece, che la premiata "Sindaco F.F. & C." hanno mostrato una vera dimestichezza con le norme del Tuel e con i conti del bilancio. Volete il mio parere? L’ho letto nel mio intervento: assurdo, quello che hanno fatto! Si sono dati una “zappata sui piedi”!

Comincio dal Revisore. Questi è tenuto a dare un “parere” sulle proposte di delibera (in genere, su quelle che hanno a che fare con i conti del Comune), e questo parere va motivato (la motivazione, ovviamente, è richiesta soprattutto quando il parere è negativo). Il Revisore, in altre parole, una volta che ha ricevuto la proposta di Deliberazione dovrebbe dire: “Sì” o “No”. In altre parole, può/deve esprimere un parere “positivo” o un parere “negativo”. Un’altra alternativa non c’è. Una terza via (il “Ni” o il “So”) non è prevista dalla Legge: “Sì” o “No” (il di più, dice il Vangelo, viene dal maligno, Mt cap. 5). Nel gergo politico potremmo dire: un parere senza se e senza ma.


Apro parentesi: l'eventuale parere negativo del Revisore non "vincola" il voto del Consiglio Comunale. Cioè, quand'anche il Revisore avesse dato parere negativo, giovedì sera il Consiglio comunale avrebbe comunque potuto votare e approvare quella delibera. Magari senza il voto di Leandro Sannullo, ma l'avrebbe approvata.
Apro un'altra parentesi: ho apprezzato la dichiarazione di Leandro. Molto pregnante, secondo me, in ottica politica perché è stata una vera e propria presa di distanza dal "gruppo" di Maggioranza. Un "gruppo", secondo me,che non ha più ragione di esistere, essendo venuto a mancare Chi aveva costituito e teneva unito quel gruppo. Leandro, io credo, ha fatto una dichiarazione di "indipendenza ed autonomia". Se ricordo bene, ha detto: per il voto mi affido alla professionalità del Revisore dei conti.....
Chiuse la prima e la seconda parentesi.

Il parere del Revisore sulla Delibera sul Riequilibrio 2010 è stato positivo. Tuttavia (?!”£=££=!!!sEs£0!S!), lo stesso Revisore ha suggerito una serie di aggiustamenti da fare al bilancio.
Perché ha chiesto questi aggiustamenti?

Leggo testualmente il Parere: «onde prevenire un possibile disavanzo di amministrazione per l’esercizio 2010». Adesso sì che la testa gira: non si capisce niente! Il parere è positivo o negativo? Il Bilancio si proietta in equilibrio (positivo) o no (negativo)?

Proviamo con altre parole.
Il Revisore ha dato parere favorevole all’adozione da parte del Consiglio Comunale di una delibera contente le “misure necessarie ad evitare che il bilancio possa risultare non in equilibro al 31 dicembre”, suggerendo di adottare alcune “misure necessarie ad evitare che il bilancio possa risultare non in equilibro al 31 dicembre”.
Ma ci sono o ci fanno?
Guardate – sono serio – le cose stanno veramente così.....
E non è tutto; il bello ve lo devo ancora dire.

Il bello è che il Sindaco F.F., consigliata dallo stesso Revisore e dall’ex Sindaco (il Sindaco F.F. forse non avrà mai visto quella serie di telefilm "Attenti a quei due!"), decide di rafforzare l’idea di volere “deliberare la decisione di aver deciso di deliberare qualcosa”. E così, al rientro da una pausa di 15 minuti dell'Assembla chiesta da un Consigliere di Maggioranza, dichiara di aggiungere al testo della Delibera una dichiarazione che impegna la Maggioranza ad accogliere i suggerimenti del Revisore dei conti entro la scadenza del 30 novembre.

Ma ci sono o ci fanno?

A questo punto della seduta, premettendo di «parlare non in veste di Consigliere Comunale», mi sono permesso di suggerire: «Attenzione a quello che dichiarate e votate!»
Non vi dico la reazione del Sindaco F.F. Con voce ironica e un fare mimico, ha ripetuto due volte: «Attenzione…. Attenzione», in un atteggiamento per snobbare e restituire al mittente quel suggerimento.

Alla fine hanno votato e approvato…. Sì, hanno votato e approvato il nulla! Che significa questo? Significa che l’adempimento previsto per legge NON E’ STATO OSSERVATO.

La prova di questo sta sia nel parere del Revisore (che, appunto, dice: Vuè, Consiglie', io vi do parere favorevole, ma vuie se non fate 'ste modifiche che vi dico, al 31 dicembre si potrebbe avere un disavanzo di amministrazione) e sia nella dichiarazione del Sindaco F.F. (che, appunto, dice: poiché ci siamo accorti che a fine anno il Bilancio può chiudere in disavanzo, ci impegniamo a prendere i provvedimenti utili per evitarlo entro il prossimo 30 novembre).

Voglio fare un esempio. E concludo.

Mettiamo che ci sia un concorso pubblico per un posto di lavoro. Il bando prevede la scadenza per presentare la domanda al 30 settembre e l’invio della documentazione (curriculum, pubblicazioni, etc.) al 30 novembre.
Parafrasando quello che è successo in Consiglio Comunale, è come se il Sindaco F.F. e la Maggioranza volendo partecipare al concorso abbiano scritto all’Ufficio Concorsi e spiegato: “poiché non abbiamo fatto in tempo a preparare la domanda, dichiariamo di volere partecipare al concorso e di inviare la domanda entro il prossimo 30 novembre insieme alla documentazione”. Secondo voi saranno ammessi agli esami del concorso? Secondo me, no. E così pure è stato all’esame dell’ultimo Consiglio Comunale: bocciati per incapacità amministrativa. Prosit!

Buona serata.
Ciao, daniele.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Dedicato a Fernanda -commento del 02-10-2010: Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario! (Pier Paolo Pasolini).