Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!
«Fascista»…. «antidemocratico»…. «terrorista psicologico»… «uno a cui piace fare la sceneggiata»… «nevrotico (nel significato di uno che mostra nervosismo» ……. «arrogante»….
E forse – anzi sicuramente – ne dimentico qualcuno altro.
Sapete che cosa sono questi appellativi? Ve lo dico: sono i miei Trofei da Consigliere comunale. Li tengo tutti appesi nel mio studio, con data e provenienza. Tanti “Titoli” di cui – bontà sua –qualche collega Consigliere ha voluto fregiarmi, credo, per sottolineare questo mio modo di impegno amministrativo. E allora, che ne dite?
In soli due giorni, sono riuscito a collezionare tanti complimenti che mai ho ricevuto in vita mia. Detti così, però, sono freddi… quasi senza significato. E’ meglio, allora, che ve li spieghi nella loro massima estrinsecazione.
Estrinsecazione che sono riuscito a captare dal “pronunciamento labiale e – brr brr brr – dall’osservare il movimento delle pupille con le ciglia e sopracciglia”: accidenti e che stoccate!
«Fascista» e «antidemocratico» sono gli omaggi che ha voluto farmi un Consigliere comunale (nonché Assessore) per la cura e gestione di questo blog. Il blog – ricordo – è di Vivi Alife! Che volete farci: secondo lui, uno che dice la verità, che produce documenti, che racconta le cose che succedono e sono successe sul Comune….è un “fascista” e “antidemocratico”. Eh già, come se la “democrazia” (o “antifascismo”) fosse, invece, quella a cui siamo stati abituati finora. Cioè a non sapere nulla di quello che succedeva sul Comune o, meglio, a sapere soltanto quello che volevano farci sapere, tramite un “Portavoce” iscritto a libro paga e che scriveva sul principale dei quotidiani letti ad Alife (per esempio, nei Bar). Adesso che gli Alifani hanno cominciato a sapere qualcosa, eccoti la condanna: sei un fascista e un antidemocratico. Li prendo come complimenti: baci e abbracci, caro Assessore! (Voi, amici miei vicini e lontani, avvicinatevi: voglio dirvi una cosa nell’orecchio per non farla sentire all’Assessore. Voglio dirvi la verità: sapete come gli ho risposto, tra me e me? Così: prrrrrrrrrrrrrrr! Sì, con una pernacchia e una risata di due ore e mezza!).
«Terrorista psicologico», «uno a cui piace fare la sceneggiata», «nevrotico (nel significato di uno che mostra nervosismo» e «arrogante» sono gli apprezzamenti che il Sindaco F. F. mi ha rivolto ieri sera durante il Consiglio Comunale. Lo so, lo so! Sì, sono pienamente d’accordo con quello che state pensando Voi: non sono parole, né atteggiamenti che si addicono al gentil sesso! Ma non ci rattristiamo per questo, che resta pur sempre il lato buono della medaglia. Il rovescio, infatti, è che ha in mano le redini di questo Paese. Che ci volete fare: pazienza! Ancora poco tempo e si andrà alle votazioni per eleggere la nuova amministrazione. Comunque io l’ho presa bene: appunto come dei complimenti. Vediamoli uno ad uno.
«Terrorista psicologico» mi è stato dato perché mettevo in guardia i Consiglieri sulla responsabilità del voto (cioè ricordavo “ciò che le Legge dice”, ossia che quando un Consigliere vota in Consiglio comunale si assume una responsabilità ai fini civili, penali ed erariali).
«Uno a cui piace fare la sceneggiata» è l’onorificenza (se ricordo bene proclamata in duetto dal Sindaco F.F. con un Assessore) offertami perché stavo illustrando quello che “se so’ firat ‘e fà ” con il riequilibrio, per dirla in dialetto alifano (leggasi: “hanno avuto il coraggio di fare”). In pratica, hanno proposto “correzioni per scostamenti di oltre 7,5 milioni di euro”. Sapete cosa avrei voluto dire a Sindaco, Maggioranza e Revisore? “Benvenuti sulla terra!!!!!”.
Esattamente un anno fa – tutto è riportato in questo blog (Assessore antifascista, capisci a che serve un blog? Serve a colloquiare con gli elettori!) – dicevo, esattamente un anno fa c’è stato il Consiglio comunale sul riequilibrio del bilancio 2009 (precisamente era il 28 settembre 2009). In quella sede, portai all’attenzione del Consiglio comunale le cifre astronomiche che il Comune di Alife registrava come Residui Attivi e Residui Passivi. Facevo anche un confronto con il Comune di Piedimonte e di Caserta, cosa che irritava prima il Funzionario di Ragioneria e poi l’ex Sindaco. Le cifre che contestavo, allora, erano di circa 93 milioni di euro, sia per i Residui Attivi che per quelli Passivi. E dicevo che, secondo me, erano cifre campate in aria, cioè cifre fasulle, non vere, non rispondenti ai fatti contabili. Apriti cielo! Ve lo ricordate? Tutti addosso a me: perché non era vero quello che dicevo…. perché il Bilancio era a posto… perché tutti i dati rispondevano al vero e – quest’espressione me la ricordo bene – perché tutti i Bilanci “portavano il bollino di certificazione del Revisore dei Conti”.
Ho avuto pazienza in quell’occasione. Ed è stata premiata. Infatti, tre mesi più tardi, nell’approvare il Rendiconto 2008, trovo che….. “sim, sala bim”…… i Residui Attivi e i Residui Passivi si sono magicamente ridotti di circa 80 milioni di euro.
A questo punto, possiamo tirare le somme:
a) settembre 2009, i residui stanno attorno ai 94 milioni di euro;
b) dicembre 2009, i residui si riducono di circa 80 milioni di euro;
c) settembre 2010, altro calo di oltre 7,5 milioni di euro.
Andando avanti così, con il prossimo appuntamento di novembre potrebbe arrivare l’ultimo taglio. Di quanto? Boh! Credo comunque non inferiore al milione di euro.
Adesso mi sto dilungando troppo. Ed ho da raccontarvi ancora la “zappata sui piedi” che si sono dati Sindaco F.F., Maggioranza e Revisore dei conti ieri sera, approvando la delibera (e che delibera!) sul riequilibrio. Mancano però ancora due appellativi.
«Nevrotico (nel significato di uno che mostra nervosismo)» e «arrogante». Questi hanno funzionato un po’ da intercalare nel discorso del Sindaco F.F.. Sarà perché era piuttosto Lei abbastanza agitata e inquieta. Del resto, l’ha dimostrato chiaramente – subito richiamata all’ordine da un Consigliere comunale di più lunga esperienza – quando mi ha interrotto appena ho cominciato a leggere il mio intervento.
La cosa strana è che vengo sempre preso come un nemico. Anzi come il “nemico capitale” dell’amministrazione comunale. Se un foglio è bianco e questo lo dico per prima io, loro sono capaci di sostenere che è nero … magari solo per non darmi ragione (che ragione, poi, se il foglio è bianco?)
Eppure, quello che vorrei è soltanto che le cose ad Alife andassero meglio, che i conti sul Comune cominciassero a tornare, che i papà alifani (compreso me) la smettessero di dover pensare a un futuro per i loro figli lontano dalle nostre bellissime Mura…. magari al Nord Italia, dove anch’io ho trovato – grazie a Dio – rifugio di un lavoro. Perché non credermi? Perché – mi rivolgo a Voi Consiglieri di Maggioranza – non riesco a convincervi? Ieri sera c’è stata una mia apertura a 360 gradi, ma è passata inosservata da parte Vostra. Allora non sono io che non voglio collaborare, siete Voi che non volete la mia collaborazione. Lo accetto, per l’amor del cielo! L’ho capito quando ho saputo della costituzione della “Commissione” per la contabilità, di cui ho parlato in Consiglio comunale. Non sono stato né informato, né coinvolto. Niente. Forse, non credo di peccare di immodestia, potevo essere anch’io di aiuto…… Invece, no. Avete preferito rivolgervi a professionisti esterni, qualcuno anche amico mio!
Sapete che vi dico: la prendo con filosofia! Il bello deve ancora arrivare. Ieri sera che pensavo a tutte queste belle parole che mi hanno rivolto, ci ho riso su per un’ora e mezza. Poi – ahimè! – ho pianto per 10 ore filate, fino a stamattina, rendendomi conto in che mani è finito, senza volerlo, questo nostro Paese. Si salvi chi puòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Buona serata.
Ciao, daniele.
Ps
Mi sono dilungato troppo. Della “zappata sui piedi” ne parliamo domani o nei prossimi giorni.
2 commenti:
Caro Daniele, come sai, ho sempre avuto fiducia in te, nel tuo operato, nelle tua capacità, nelle tue forza e voglia di fare... e anche nel tuo blog che, appena posso, leggo con piacere per tenermi aggiornato senza dover leggere le varie "fesserie" dei "giornali da bar"! Sono certo che gli epiteti ricevuti non faranno altro che accrescere la tua combattività e la tua voglia di verità: continua questa lotta e spero che molti degli abitanti di questa nostra "povera" (in tutti i sensi, ormai) cittadina se ne rendano conto alle prossime elezioni...
Caro Daniele,
ti meriti un solo appellativo: GRANDE GIORNALISTA.
Premetto che non mi sono mai avvicinato al mondo della politica per via dei vari (troppi??) venditori di fumo che circolano in tutta la nazione (per non andare nello specifico) e dopo una triste vicenda personale che forse un giorno ti racconterò mi sono avvicinato al tuo blog.
Tralasciando i complimenti che già ti avranno fatto in molti apprezzo davvero tanto il tuo operato,il tuo informare la cittadinanza che è encomiabil,davvero...
Spero che alle prossime elezioni gli alifani ti diano la possibilità di cambiare le cose, quel malcostume e mentalità che ci siamo fatti nostri (e del quale purtroppo mi ci metto anche io) perchè onestamente incomincio a vergognarmi di essere alifano ed italiano.
Cordiali saluti.
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