lunedì 30 novembre 2009

Good morning, Alife


Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

«Le bugie» – ricordavo la settimana scorsa – «hanno le gambe corte!!!» Ed è proprio così. Provare per credere.
La questione riguarda il penultimo Consiglio comunale, quello sulle “variazioni al bilancio di previsione 2009”. Nel Good morning di venerdì, me la sono presa con la Maggioranza perché ha fatto scrivere sul Corriere di Caserta bugie allucinanti! Intanto, i Gruppi di Minoranza hanno fatto affiggere per Alife un manifesto condiviso in cui, tra l’altro, spiegano che:

L’appuntamento appartiene all’importante operazione contabile chiamata “Assestamento del bilancio di previsione”. Un’operazione che ogni Amministrazione comunale deve fare al fine di assicurare il mantenimento del pareggio del bilancio, mediante la verifica generale di tutte le voci di entrata e di spesa, nel termine ultimo del 30 novembre di ogni anno.

«Perché» - mi chiedete voi - «le bugie hanno le gambe corte?» Ve lo spiego; anzi ve lo faccio vedere. In apertura c'è la foto di mezza pagina del Corriere di Caserta del 27 novembre 2009 (cliccandoci su, l'immagine s'ingrandisce). Si leggono tre articoli: quello sul Consiglio di Alife (l’articolo più grande), uno su Piedimonte ed uno su Dragoni. L’articolo su Alife e quello su Dragoni hanno la stessa firma. Non solo; riguardano pure lo stesso argomento, cioè il Consiglio comunale sul bilancio di previsione.
Sorpresa delle sorprese….. sim, sala, bim! E vualà! L’articolista per magia modifica la legge! Saltando da Alife a Dragoni cambia idea, norme e procedure. Leggete bene: ad Alife, secondo l’articolista, sarebbe stata la Minoranza a fare «l’assestamento del bilancio di previsione 2009 che ogni comune è tenuto a fare entro il 30…», secondo le testuali parole scritte (dallo stesso articolista) nel pezzo relativo a Dragoni!
Un altro strano caso di sdoppiamento di personalità… Appunto: a Dragoni dr. Jekill e ad Alife mr. Hyde!

Altre due cose.
Vi riporto, di seguito, la Lettera che ho inviato al Corriere di Caserta per il diritto di smentita (in parte pubblicata il 28 novembre). Infine, vi anticipo qualche appunto sul Consiglio comunale che si è tenuto giovedì (26 novembre), riportandovi la dichiarazione congiunta (Vivi Alife e Leali per Alife) che ha azzoppato il Regolamento sui beni mobili e immobili!

Non mi resta che salutarvi.
Buona giornata.
Ciao, Daniele


Ecco la lettera al Corriere di Caserta


Spett.le
Direzione Quotidiano
Il Corriere di Caserta

Oggetto: Richiesta pubblicazione di rettifica

Egregio Direttore,
nell’articolo del Corriere di Caserta del 27 novembre 2009, titolato “Bocciate le variazioni di bilancio”, si afferma che «La maggioranza dopo due ore di Consiglio non approva la richiesta avanzata dai gruppi di opposizione» e che sono state «bocciate le variazioni di bilancio richieste dai gruppi di minoranza di Vivi Alife e Leali per Alife».
Si tratta di affermazioni e di ricostruzioni che non rispondono alla verità e che sono molto lesive dell’immagine del sottoscritto, oltreché dell’immagine del Gruppo di minoranza Vivi Alife di cui il sottoscritto è rappresentante in seno al Consiglio comunale di Alife.
Il Gruppo Vivi Alife non ha mai richiesto quelle variazioni di bilancio a cui si riferisce l’articolo né alcun’altra variazione di bilancio. Ciò è riscontrabile dagli atti ufficiali depositati sul Comune. Ed era verificabile nella stessa seduta consiliare, perché la “Proposta di Deliberazione” al voto del Consiglio comunale veniva presentata e relazionata dal Sindaco per conto, dunque, della maggioranza.
Aggiungo che, prima di attribuire al sottoscritto e al Gruppo Vivi Alife inesistenti iniziative o accadimenti, sarebbe stata opportuna una verifica dei fatti. Tanto anche al fine di eliminare qualsiasi dubbio circa la veridicità delle notizie riportate dal Suo quotidiano a firma di un articolista, già anche “Portavoce” del Comune di Alife.
Daniele Cirioli



Ecco la Dichiarazione congiunta


Comune di Alife
Consiglio Comunale del 26 novembre 2009


Signor Sindaco, colleghi Consiglieri;
sul secondo punto all’ordine del giorno si solleva eccezione di incompetenza. Pertanto si chiede una questione sospensiva ai sensi dell’articolo 43 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale.
Ecco i motivi.
L’argomento da trattare riguarda «approvazione regolamento concessione in uso beni mobili e immobili e attrezzature comunali da parte di privati, associazioni ed Enti». Una buona iniziativa tutto sommato, limitandoci a quanto lascia intendere il “titolo” del provvedimento che si vuole discutere ed approvare: cioè la regolamentazione della concessione in uso dei beni mobili, etc. etc.
In realtà invece, leggendo l’intero provvedimento, si coglie – precisamente al Capitolo 4 – qualcosa che va ben oltre la mera “regolamentazione”: infatti tale capitolo riporta “le modalità di concessioni e” – soprattutto – “le tariffe”: cioè il prezzo che il singolo cittadino, l’associazione o altri deve pagare per utilizzare i beni e le attrezzature del Comune.
E’ appunto sulle tariffe – dettagliatamente fissate nell’Allegato B) al Regolamento – che si solleva “un’eccezione di incompetenza”. A norma del Tuel, infatti, è competenza del Consiglio comunale esclusivamente la “regolamentazione” e “l’istituzione” dei sistemi tariffari, ma non anche la fissazione delle “tariffe” che, invece, è di esclusiva competenza della Giunta comunale. Più precisamente, la lettera f) dell’articolo 42 del Tuel assegna alla competenza del Consiglio comunale “l’istituzione” e “l’ordinamento dei tributi”, con la espressa esclusione della determinazione delle relative aliquote che è affidata alla Giunta comunale. Su questa suddivisione di competenze è ben chiaro anche l’indirizzo della giurisprudenza (tra cui sentenza del Tar Lombardia n. 775/2002 e n. 55/2003).
Questa sera, dunque, possiamo discutere e votare solamente sul “se” c’è la volontà e la necessità di dovere istituire nuove tariffe – cioè nuove tasse agli alifani – per fruire del campo sportivo oppure del palazzetto dello Sport o altri beni.
Due ultime osservazioni.
La prima: ci trovate d’accordo sulla regolamentazione; ma contrari sull’istituzione delle tariffe. Non è il caso di mettere mano in tasca ai cittadini alifani. Nel modo in cui lo propone il Regolamento in esame, poi, si arriva al paradosso dell’imporre una tassa sulla tassa! Il campo sportivo, il palazzetto dello sport e tutti gli altri beni del comune sono stati acquisiti o costruiti grazie a risorse e finanziamenti che provengono dalla fiscalità generale, cioè dai soldi sborsati dai contribuenti anche alifani che pagano regolarmente le tasse. Mi appare ovvio che far pagare un prezzo per fruire di quei beni equivale a far pagare una tassa sulle imposte che sono state pagate affinché quei beni venissero costruiti! In questo modo, cari Consiglieri, si annulla in un sol colpo tutto ciò che c’è di bello nell’aggettivo “pubblico”: mettere assieme i soldi, per mezzo di tasse e imposte, al fine di ricevere degli utili promozionali per il territorio. Paradossalmente potrebbe succedere che se oggi si comincia col far pagare un prezzo per usare le “transenne”, domani si finisce per far pagare l’intervento di un Vigile urbano! In cinque adunanze, se si esclude quella di insediamento della nuova amministrazione, è la seconda volta che il Consiglio comunale si trova a discutere di innalzare le tasse a carico dei cittadini alifani (prima con la tarsu per quelli della frazione San Michele ed ora per tutti gli alifani indistintamente). C’è necessità di alzare le tasse? Perché?
La seconda osservazione è piuttosto un appello.
Si concorda sull’importanza dell’argomento in esame. Proprio per questo, avrebbe giovato a tutti se il provvedimento fosse arrivato in Consiglio con una parziale condivisione da parte dei gruppi di Minoranza. Fu annunciato, proprio su questi Regolamenti, l’intenzione della Maggioranza di una discussione preliminare; ma ciò non è avvenuto. Ed oggi, come si vede, quella soluzione risulta essere quella giusta: ma non è stata seguita.
Il nostro appello è un invito ad un maggior coinvolgimento: il nostro Regolamento del Consiglio comunale prevede la conferenza dei capigruppo (articolo 12) e la possibilità di istituire commissioni consiliari (articolo 13). Per argomenti importanti come questo della regolamentazione dei beni del Comune – e soprattutto dell’introdurre nuove tasse – è forse il caso di ricorrere a questi strumenti di collaborazione e di cittadinanza attiva.
Grazie.

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